Commissario a FdI e Musa si dimette

Il coordinamento provinciale sceglie l’ex assessore Marchegiani
MONTESILVANO. Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia ha nominato un commissario a Montesilvano in vista delle prossime elezioni. Un “commissario elettorale”, come ha spiegato il coordinatore Stefano Cardelli, per permettere agli eventuali membri del coordinamento cittadino di candidarsi senza problemi. La scelta è ricaduta su Luigi Marchegiani, architetto e urbanista, ex assessore di Forza Italia, rientrato in politica attraverso il neo acquisto di FdI Aurelio Cilli insieme al quale ha portato voti utili per l’elezione in consiglio regionale di Guerino Testa.
L’effetto di questa nomina è stato immediato, e sabato scorso, prima con un post su Facebook, poi con un comunicato stampa (leggi sopra), la coordinatrice cittadina Manola Musa si è dimessa e ha lasciato il partito di Fratelli d’Italia. Dopo due mesi di attriti, cominciati prima con la candidatura di Musa alle regionali, poi con il diniego della coordinatrice cittadina all’ingresso degli ex leghisti Aurelio Cilli e Mauro Orsini al partito della Meloni, il neo consigliere regionale Testa e il coordinatore provinciale Cardelli stanno ora riapparigliando le carte, premiando i fedeli e scavando un solco profondo attorno alla candidatura a sindaco di Anthony Aliano, il capogruppo di #montesilvano2019 che, pur non avendo la tessera di Fratelli d’Italia, era ben visto dagli esponenti di centrodestra come possibile alternativa alla ricandidatura dell’uscente Francesco Maragno.
Una ricandidatura che, con il commissariamento imposto dal provinciale di FdI, sembra diventare sempre più probabile, anche se fino ad oggi soltanto l’Udc, con l’intervento del coordinatore regionale Enrico Di Giuseppantonio, l’ha chiesta ufficialmente. Gli altri partiti attendono il tavolo nazionale sulle province, sulle grandi città e sulle europee che si aprirà da mercoledì prossimo. Se Pescara, infatti, dovesse andare alla Lega come già richiesto dal coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma, la città di Montesilvano sarà appannaggio di Forza Italia. Ma se al tavolo nazionale su Pescara riuscirà a spuntarla il coordinatore regionale di FI Nazario Pagano, la candidatura a sindaco di Montesilvano potrebbe finire in quota Lega per Salvini. A quel punto si potrebbero riaprire le danze per il vice sindaco Ottavio De Martinis, che per la Lega si è candidato alle regionali ottenendo 3.660 voti di preferenza. Ma parte della Lega è orientata a ricandidare Maragno.
Anche Forza Italia, in attesa di chiarire la candidatura di Pescara, è favorevole a ricandidare il sindaco uscente. Come ricorda spesso il coordinatore cittadino di FI, Carlandrea Falcone, «Berlusconi ha sempre considerato un punto fermo la riconferma di un sindaco che ha lavorato bene. E sulla qualità dei cinque anni di amministrazione Maragno, nessuno può dire nulla».
Da un primo periodo in cui si parlava solo di predissesto, si è passati a un’amministrazione che negli ultimi tre anni ha realizzato quanto le altre amministrazioni non sono riuscite a fare in 30 anni. Dallo studio del famoso collettore rivierasco, che ha consentito di effettuare opere di sollevamento che hanno liberato intere strade dagli allagamenti, all’apertura del mercatino ittico, dalla riqualificazione di interi quartieri e del Colle allo sgombero degli abusivi dal palazzo di via Ariosto e alla chiusura dei Cas; dalla gestione diretta del Pala Dean Martin alle spiagge libere attrezzate per i disabili, che hanno portato Montesilvano al riconoscimento della bandiera verde e a ottenere anche un premio nazionale della Legambiente. Ma è proprio all’interno di Forza Italia di Montesilvano che c’è chi frena per una riconferma di Maragno: da una parte Aurelio Colangelo, che non nasconde velleità sulla figlia Deborah Comardi, attuale assessore alle finanze; e dall’altra l’ormai fuoruscito Carlo Tereo de Landerset, sostenuto però da Lorenzo Sospiri, presidente forzista del consiglio regionale. In corsa anche l’ex sindaco Lillo Cordoma, che però potrebbe convogliare insieme ad Anthony Aliano su Azione Politica di Gianluca Zelli.

