«Commissario per Nuova Pescara»
L’associazione promotrice sollecita l’intervento della Regione
PESCARA. Il presidente della giunta regionale deve nominare subito un commissario ad acta per la Nuova Pescara. La richiesta ufficiale è arrivata da Marco Camplone e Cristian Odoardi, rispettivamente presidente e vice dell'associazione Nuova Pescara, nel corso di una conferenza stampa.
«L'immobilismo, a volte ostracismo, di una parte del mondo politico ci obbliga a un'azione forte», ha detto Camplone. «Marsilio, che durante la campagna elettorale si era detto favorevole alla fusione di Montesilvano, Pescara e Spoltore, come da referendum del 2014 e da legge regionale del 2018, è inoperoso. Gli chiediamo di nominare un commissario ad acta in tempi brevissimi, in modo da spogliare i consigli comunali dalle incombenze della fusione e restituire dignità alle commissioni, alle quali sistematicamente viene impedito di raggiungere il numero legale. La legge regionale, da molti criticata» ha proseguito Camplone, «dava alla politica la possibilità di essere protagonista della fusione. È l'ora del commissario ad acta». Per Odoardi, non bisogna più perdere tempo. «Siamo stanchi di vedere ritardata la fusione. Abbiamo sentito scuse al limite della comicità, come quella dell'impossibilità di fare la fusione perché ci sarebbero tre strade con lo stesso nome, via Roma. Il processo di fusione è inarrestabile e va concluso entro il 31 dicembre. Ci sono già stati troppi ritardi». Camplone ha concluso stimolando la classe politica a «recarsi a Roma per chiedere più soldi per la Nuova Pescara». L'associazione punta a fissare un incontro con Marsilio. A sollecitare la nomina di un commissario ad acta anche l’associazione degli ex consiglieri comunali, presieduta da Mario Sorgentone. «Temiamo», dice, «che alla nuova scadenza del gennaio 2023 ci saranno altre proroghe».

