Commissioni sospese, scoppia la lite

24 Marzo 2020

Il Pd: «Il Comune è fermo». Antonelli: «Non è vero, faremo le riunioni da casa»

PESCARA. In piena emergenza coronavirus, scoppia una lite tra maggioranza e opposizione. Hanno cominciato i consiglieri del centrosinistra sostenendo che in questo periodo il Comune risulta completamente bloccato.
«Il Comune di Pescara», hanno scritto in una nota Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Stafania Catalano, Marinella Sclocco, Mirko Frattarelli e Giovanni Di Iacovo, «è uno dei pochissimi enti italiani a non essere riuscito ad attivare neppure una riunione su Skype, o con le altre piattaforme utilizzate da centinaia di migliaia di enti pubblici e aziende grandi e piccole in tutto il Paese. Una situazione paradossale che congela le attività di supporto che molti Comuni stanno attivando a vantaggio di famiglie e imprese». Il centrosinistra ha inoltre criticato la decisione di convocare per ieri una conferenza dei capigruppo per decidere il prossimo consiglio, costringendo i consiglieri a recarsi in Comune.
«Il Comune», hanno proseguito gli esponenti dell’opposizione, «nonostante le sollecitazioni formulate dal centrosinistra, non è stato ancora in grado di attivarsi e ora annuncia tagli delle tasse per provare a coprire un ritardo imbarazzante. Al di là dei video promozionali del sindaco, la verità è che, mentre moltissimi Comuni hanno già svolto diverse sedute di consiglio comunale a distanza, introducendo misure e agevolazioni, il Comune di Pescara resta fermo e si blocca».
Pronta la replica del presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli. «I consiglieri di centrosinistra», ha affermato, «fanno finta di ignorare che tale conferenza era mirata proprio a un incontro operativo con il responsabile informatico del Comune per stabilire modalità e organizzazione delle commissioni e del consiglio in videoconferenza. Più della metà dei tecnologicissimi consiglieri di centrosinistra non si sono neppure registrati sulla piattaforma informatica comunale e che proprio nella conferenza dei capigruppo tradizionale, da essi aborrita, sono stati per l’ennesima volta esortati a farlo per avviare proprio ciò che essi reclamano».
«In ritardo, casomai, sono loro e non certamente il Comune», ha sottolineato, «quanto alla coerenza, ognuno può farsene un’idea. A tutti va poi ricordato che l’amministrazione comunale ha sposato la linea di convocare commissioni e consigli in videoconferenza solo ed esclusivamente per atti in scadenza utili ai cittadini, come il rinvio del pagamento dei tributi locali. È la cosa più logica, più corretta e più immediata».
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