Commosso addio della città all’ex sindaco

8 Novembre 2018

Folla ai funerali di Stefano Di Blasio: sulla sua bara la bandiera della Dc. Presenti tutti i politici e gli ex primi cittadini

MONTESILVANO. Una bandiera bianca con lo scudo crociato adagiata sulla bara, il gonfalone della città sorretto da due vigili urbani in alta uniforme e una parata di ex sindaci e amministratori attuali e del passato.
La passione per la politica ha accompagnato anche nel suo ultimo viaggio Stefano Di Blasio, ex primo cittadino di Montesilvano, scomparso martedì mattina all’età di 77 anni a causa di un arresto cardiaco che lo ha colpito all’ospedale di Chieti dove era ricoverato per problemi al sistema circolatorio. La città adriatica non ha fatto mancare il suo calore e la sua vicinanza alla moglie Alma, ai figli Gianluca e Pasquale, alla nuora Francesca e ai nipoti Clizia e Stefano, riempiendo la chiesa di Sant’Antonio dove sono stati celebrati i funerali, a pochi passi dalla sua abitazione di via Settembrini e dall’edificio che per anni è stata la sua seconda casa, il Palazzo di città. Di Blasio oltre ad aver ricoperto la carica di sindaco dal 1980 al 1982, infatti, ha seduto sugli scranni comunali per 36 anni consecutivi, amministrando la città per otto legislature. Militante nella Democrazia cristiana, eletto per la prima volta nel 1970 e rimasto sempre in carica fino al 2006, Di Blasio oltre al primato di amministratore più "longevo” vanta anche quello di essere stato per ben cinque volte il consigliere più eletto di Montesilvano. Un personaggio apprezzato e stimato sia nel mondo politico che in quello lavorativo – è stato a lungo funzionario della Camera di Commercio -, come ha dimostrato la chiesa gremita nel pomeriggio di ieri e come ha ricordato il parroco don Antonio Pallini nella sua omelia: «Stefano ha avuto una vita piena e attiva. E un uomo che realizza tanto nella sua vita è un uomo che non solo ha guardato con fiducia agli altri, ma che ha saputo coltivare il senso della gratitudine». A dimostrazione di quanto Di Blasio sia stato un protagonista importante della storia politica e amministrativa di Montesilvano, la parata di ex sindaci presenti alla cerimonia: da Leo Fuschi a Domenico De Massis, da Massimiliano Pavone – che con lui ha condiviso, oltre al lungo percorso politico, anche una solida amicizia – a Carmine D’Andreamatteo, da Paolo Di Blasio a Enzo Cantagallo, passando per Renzo Gallerati. A dare l’ultimo saluto all’ex primo cittadino anche tanti amministratori attuali come gli assessori Deborah Comardi ed Ernesto De Vincentiis, che hanno fatto le veci del sindaco Francesco Maragno, il presidente del consiglio comunale Umberto Di Pasquale e diversi consiglieri . Non solo politici al funerale, ma anche tanta gente comune. A sottolineare l’affetto e la stima riservatagli dalla popolazione di Montesilvano - quella città che lui amava tanto -, anche lo stesso Gallerati, al quale i figli dell’amministratore scomparso hanno affidato il compito di ricordare politico e il senso di quella bandiera che lo ha accompagnato nella sua ultima cerimonia pubblica. «Oggi ho rivisto persone che Stefano in questi anni mi ha fatto conoscere, portandomi con sé in ogni casa e insegnandomi tutto di questo mondo», ha sottolineato commosso Gallerati. «Lui ci ha insegnato che la politica non è improvvisazione, che le persone che ci hanno votato non si dimenticano una volta arrivati alla vittoria». L’ex sindaco ha poi concluso il suo discorso ricordando una passione che condivideva con Di Blasio, quella per Totò, e citando tra le righe lo spettacolo con cui il principe De Curtis diede l’addio alle scene: «Stefano, ”a prescindere”, continua a volerci bene come noi continueremo a volerne a te».