il ricordo

Compie ottant’anni la Vespa nata dall’idea di D’Ascanio. Il geniale ingegnere originario di Popoli.

La Vespa compie 80 anni: storia e mito del genio di Corradino D’Ascanio
24 Aprile 2026

Il brevetto depositato il 23 aprile 1946. Un’innovazione entrata nell’immaginario collettivo anche grazie a film e canzoni

PESCARA

La Vespa compie 80 anni. Il 23 aprile 1946 veniva depositato il brevetto della due ruote che ha cambiato le abitudini degli italiani, diventando un simbolo del Made in Italy. Un’idea rivoluzionaria frutto del genio dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio originario di Popoli.

In quell'epoca di lenta ripresa e di riconversione industriale dopo la seconda guerra mondiale, l’ingegnere abruzzese lavorava a Pontedera, in provincia di Pisa, nello stabilimento di Enrico Piaggio, che prima della guerra era attivo nel settore dell’aviazione. Città devastate dai bombardamenti, strade dissestate e salari poveri. D’Ascanio e Piaggio ne discutono: occorre un mezzo su due ruote, agile, leggero, dai bassi consumi e che costi poco. Il brillante ingegnere abruzzese abbozza un prototipo sfruttando le sue conoscenze in ambito aeronautico. Disegna una motocicletta dalla linea slanciata che chiama MP6, con il cambio sul manubrio, le ruote piccole, la forcella anteriore ispirata ai carrelli degli aerei e il motore 98cc a presa diretta per facilitarne la guida. Quando Enrico Piaggio la vede, e sente il tipico scoppiettio del motore a due tempi, esclama: «pare una vespa».

Il sogno diventa realtà, modificando radicalmente il modo di concepire il trasporto delle persone in Italia e in diversi Paesi nel mondo. Un cambiamento epocale entrato nell’immaginario collettivo anche attraverso film e canzoni. La Vespa incarna la voglia di rilancio nel momento della ricostruzione post bellica, accompagnando gli italiani verso gli anni del boom economico.

Quando le signore e le ragazze per bene sedevano sul sedile posteriore con le gambe accavallate.

Esattamente come Audrey Hepburn nel film Vacanze Romane del 1953, in giro per le vie di Roma con Gregory Peck a bordo di una Vespa 125 “Farobasso”, per quel tipico fanale poggiato sul parafango anteriore. Hollywood sfrutta ancora l'immagine di questo simbolo dello stile italiano in L’amore all’improvviso (2011) con Tom Hanks e Julia Roberts e in Zoolander 2 (2016), con protagonisti Ben Stiller e Penelope Cruz. Per due volte Jerry Calà lega i suoi personaggi alla mitica due ruote: nel 1984 in Sapore di mare dei fratelli Vanzina, quando arriva in spiaggia a bordo di una Vespa color turchese e nel 1986 con la pellicola Il ragazzo del Pony Express del regista Franco Amurri, sfrecciando su un vespino 50 special bianco, truccato e smarmittato, rigorosamente senza cavalletto. Indimenticabili le traiettorie di Nanni Moretti in Caro Diario (1993), premio per la migliore regia al festival di Cannes '94, in cui la Vespa diventa una compagna di viaggio in alcuni angoli di una Roma accaldata e rimasta deserta nei giorni di Ferragosto.

La moto simbolo della Piaggio richiama alla mente la freschezza giovanile, la voglia di evasione e i Lunapop nel 1999 ne fanno una hit orecchiabile e dal ritornello che ti inchioda: «Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi / Se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi», citando proprio l’ultimo modello creato da Corradino D’Ascanio nel 1964, con un motore ulteriormente innovativo.

Ora è il momento delle celebrazioni e la Piaggio ha già esposto nei suoi saloni la serie speciale Vespa 80th, in edizione limitata, che recupera elementi stilistici delle origini, a partire dal verde pastello delle primissime produzioni dello stabilimento di Pontedera. Per i “vespisti” l’appuntamento è fissato nella Capitale dal 25 al 28 giugno per una festa indimenticabile che si annuncia piena di eventi e sorprese.

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