Comune chiuso al sabato, proteste
Gruppo di opposizione contesta la decisione del sindaco Rapattoni
CEPAGATTI. La chiusura del Comune il sabato mattina, disposta dal sindaco Sirena Rapattoni nei giorni scorsi dopo quasi 20 anni di apertura degli uffici nel giorno prefestivo, non piace al gruppo d’opposizione «Insieme per Cepagatti».
I consiglieri hanno presentato un’interrogazione per chiedere spiegazioni sull’introduzione della settimana corta del Palazzo che definiscono un vero e proprio disservizio. «Nelle giornate di sabato, il servizio è sempre stato attivo per evitare che gli utenti venissero costretti ad assentarsi dal posto di lavoro nel corso della settimana o non potessero usufruire dei servizi comunali», affermano gli esponenti della minoranza Monica Ciuffi, Maria Petaccia, Antonella Paolini e Paolo Di Domizio.
In sostanza, secondo l’opposizione, si crea un disagio per tutti i cittadini impossibilitati a recarsi in municipio per il di- sbrigo delle pratiche o dei documenti, dal lunedì al venerdì, che sono giorni lavorativi. «La scelta di chiudere gli uffici il sabato è frutto di due considerazioni» spiega il vice sindaco Domenico Di Meo, «innanzitutto, per la scarsissima affluenza di cittadini constatata nel corso di un monitoraggio effettuato nell'arco di un anno e mezzo, poi la riconduzione a legittimità dell'orario dei dipendenti pubblici, cioè l'articolazione della settimana lavorativa in cinque giornate, con due rientri pomeridiani. In ogni caso, il sabato ci sarà la reperibilità per l'anagrafe, mentre per i matrimoni saranno presenti a turno il sindaco o il suo vice». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

