Comune, i soldi delle feste spesi per il Covid

La giunta vara una manovra da 760mila euro, Masci rinuncia ai fondi degli eventi per l’emergenza
PESCARA. La giunta comunale, venerdì scorso, ha varato una maxi manovra economica da 766mila euro. Sono stati modificati diversi capitoli del bilancio per far fronte alle numerose spese affrontate dall’ente a causa dell’emergenza coronavirus.
Il sindaco Carlo Masci ha rinunciato ad uno stanziamento di ben 165mila euro, destinato in gran parte a manifestazioni culturali e agli spettacoli, per coprire delle spese urgenti sostenute dal Comune, sia durante il lockdown, che in questa seconda fase dell’emergenza.
Il provvedimento è stato presentato in giunta dall’assessore alle finanze Eugenio Seccia. «La variazione di bilancio», ha spiegato, «serve per riallineare i programmi a quelli che sono le nuove esigenze dell’ente nella fase due dell’emergenza Covid-19. Non essendo registrata nessuna nuova entrata, necessariamente si è dovuto finanziare la manovra correggendo i programmi».
I 766mila euro prelevati dai capitoli di spese andranno a finanziare anche dei debiti fuori bilancio, non più rimandabili e il potenziamento dello sportello digitale del Comune per erogare i servizi al cittadino tramite l’informatizzazione, proprio per venire incontro alle esigenze di distanziamento sociale.
«Dal capitolo Gabinetto del sindaco», ha detto Seccia, «sono stati decurtati 165mila euro. Sono state ridotte anche le spese per il riscaldamento delle scuole, visto che in questo periodo sono state chiuse. Poi, sono stati tolti 50mila euro dal contributo per la fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo; 30mila, dalle iniziative culturali; 20mila, dal Fla». «Tra i capitoli ora finanziati con la manovra», ha sottolineato l’assessore, «sono stati stanziati 210mila euro per la messa in sicurezza delle scuole e 50mila per il contratto di quartiere per la riqualificazione di zone degradate». «Voglio precisare», ha concluso, «che, una volta terminata l’emergenza, cercheremo di riequilibrare gli stanziamenti decurtati».(a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

