Comune in rosso, a rischio servizi essenziali

19 Agosto 2015

San Giovanni Teatino, tagli per 400 mila euro dopo lo stop del ministero ai documenti finanziari

SAN GIOVANNI TEATINO. Passato Ferragosto, con la mannaia calata da Roma sui fondi del Comune di San Giovanni Teatino, si apre un periodo nero per le finanze dell’ente, che potrebbe portare da qui a poche settimane alla riduzione, se non alla sospensione, di alcuni servizi pubblici .

A rischio prestazioni, per quasi 500mila euro, delle società Sgt Multiservizi, su scuole, cimiteri, verde, cittadella dello sport, e San Giovanni servizi, per l’igiene urbana. Gli ultimi quattro mesi del 2015 saranno di lacrime e sangue se a settembre la Regione non concederà incentivi e nuovi spazi di manovra con il patto di stabilità. Il Comune potrebbe essere costretto a operare tagli alla spesa corrente per rientrare, secondo gli attuali vincoli di la spesa imposti dal governo Renzi, di quasi un milione di euro. Sarebbe una batosta senza precedenti, motivata dal ministero con gli scarsi incassi delle entrare tributarie negli anni 2008, 2009 e 2010.

In attesa del nuovo bando regionale, che consente agli enti locali di allentare la morsa del patto di stabilità di Roma, il Consiglio comunale di San Giovanni Teatino ha intanto approvato ieri il bilancio di previsione 2015 che, per far quadrare i conti e rispettare il patto di stabilità interno, alla luce del dimagrimento dei trasferimenti erariali, i tagli li contiene già. Colpi di scure alle spese che diventeranno operativi se appunto la Regione non concederà nuovi spazi finanziari.

L’amministrazione del sindaco Luciano Marinucci è in questi giorni al lavoro per mettere a punto un piano A con misure urgenti di spending review, da attuare da settembre a dicembre, e un piano B, senza tagli, se dall’Aquila arriveranno soldi. Il piano A tiene conto della più pesante stangata inclusa nel bilancio 2015: 400mila euro di tagli al budget della municipalizzata Sgt Multiservizi, che lo scorso marzo ha preso in mano la gestione di scuole, asilo nido, impianti sportivi, pubblicità, riscossione tributi, verde e cimiteri con un contributo pubblico di un milione 200mila euro, che oggi verrà ridotto a 800mila euro. Nel 2014, gli ex gestori Fb Servizi e Fb Tributi, per gli stessi servizi avevano in bilancio complessivamente un milione e 700mila euro, somma più che dimezzata in appena un anno.

Stando a quanto trapelato finora dall’assessorato alle Finanze, che fa capo a Alessandro Feragalli, il piano A di spending review non contemplerà aumenti delle tariffe a carico dei cittadini, ma solo risparmi di spesa attraverso tagli.

Gabriella Di Lorito

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