«Comuni, nessun rischio»

7 Agosto 2023

Biondi (Enti locali FdI) ribatte a D’Alberto (Anci): «Il ministro Fitto ha chiarito»

L’AQUILA. «Nessun Comune rischia di bloccare i cantieri». La replica del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in veste di responsabile degli Enti locali per FdI, è immediata. «La proposta di revisione del Pnrr presentata in Cabina di regia prevede espressamente che il processo di riprogrammazione del Piano sarà finalizzato ad assicurare l’efficace attuazione degli interventi e l’integrale utilizzo delle risorse entro il 2026». Così Biondi ribatte all’allarme lanciato da Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo e presidente dell’Anci Abruzzo.
«La decisione del ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, di spostare la fonte di finanziamento delle opere, è un gesto di grande responsabilità politica ed istituzionale. Avrebbe potuto far finta di nulla», afferma Biondi, «e continuare sulla falsariga dell’impostazione data dai governi precedenti e poi, al momento del mancato raggiungimento degli obiettivi, scaricare le responsabilità sui Comuni. Invece ha scelto - ripeto, coraggiosamente - di prendere atto della probabilità che non saremmo riusciti a onorare le scadenze nei tempi previsti (2026, ndr)».
Per l’esponente del partito di governo, si tratta di «un’opera preventiva che, contrariamente a quanto sostiene il partito dei sindaci del Pd, serve a mettere in salvo la realizzabilità delle opere e non ad affossarle». Biondi passa così a motivare la sua risposta: «Il tema che viene sottaciuto», dice, «è che l’Europa non valuta il raggiungimento degli obiettivi sui singoli progetti, ma sull’intera misura, e dunque si sarebbe rischiato che anche i Comuni virtuosi avrebbero potuto pagare le responsabilità di quelli che lo sono meno, non per negligenza, ma semplicemente perché non sono sufficientemente attrezzati. Basti pensare ai Municipi più piccoli: lo abbiamo visto con la vicenda degli asili nido».
«È evidente a tutti, e se ne discute da anni, che il sistema Paese è debole negli appalti, ed è meritorio», sottolinea, «che il governo Meloni abbia preso atto di questa situazione con grande pragmatismo: non nascondendo la testa sotto la sabbia sulle stringenti regole applicate dall’Europa sul Pnrr, e creando le condizioni affinché si superino le lentezze burocratiche che attanagliano in maniera endemica le pubbliche amministrazioni».
«Vanno in questa direzione, infatti, le riforme che puntano a superare la cosiddetta “paura della firma“ da parte di sindaci, dirigenti e funzionari degli enti locali (vedi la modifica del reato d’abuso, ndr), e le semplificazioni sulle modalità di aggiudicazione delle gare (il nuovo Codice degli appalti) con l’innalzamento delle soglie sugli affidamenti diretti e una maggiore flessibilità sulle assunzioni nei Comuni. Riforme a cui il centrosinistra», incalza Biondi, «e una parte dei sindaci di quello schieramento, si sono opposti pregiudizialmente». E conclude: «Naturalmente condivido le preoccupazioni che vivono i primi cittadini e sono certo che il ministro Fitto chiarirà ogni dubbio a partire già da domani (oggi per chi legge) nell’incontro convocato con Anci e Upi e che non ci sarà nessun problema per gli enti locali». (l.c.)
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