«Con la nuova città tanti vantaggi»

Zangrillo elogia la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore
PESCARA. «A Spoltore, Montesilvano e Pescara si sta realizzando un percorso di straordinario valore per la nascita della nuova città, espressione di un grande senso di comunità, con identità civiche forti ma dove i cittadini hanno compreso che così si troveranno di fronte in futuro a risposte più rapide ed efficaci». Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, in visita ieri mattina a Palazzo di città, accolto dal sindaco Carlo Masci, dal deputato Nazario Pagano, dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, firmatario della legge regionale sulla fusione, insieme ad assessori, consiglieri comunali e dirigenti.
Zangrillo ha definito il progetto di fusione un «modello vincente» a cui ispirarsi «perché coerente con il processo che presso il Dicastero sto portando avanti sulla strada verso la semplificazione delle procedure amministrative e per abbattere gli ostacoli burocratici che sono sempre stati un limite nel nostro Paese e per la pubblica amministrazione». «Qui la comunità e gli amministratori», ha aggiunto il ministro, «hanno dato un esempio di intelligenza, perché difendere la propria storia e identità non significa non poter stare insieme. In questo caso si è compreso come snellire le procedure sia un vantaggio per le persone e per le imprese. Tanto è vero che quello di Pescara rappresentata il primo caso del genere in Italia e in Europa, un aspetto di cui dovete essere orgogliosi».
Sono già cinque i servizi in comune tra le tre amministrazioni di Spoltore, Montesilvano e Pescara, altrettanti ne saranno avviati nel 2024. Su tutti è stato fatto l’esempio del Suap (Sportello unico per le attività produttive), la cui attività integrata sta riscuotendo riscontri positivi da parte degli utenti delle tre aree. Durante l’incontro il sindaco Masci ha rimarcato come il passaggio alla Pescara del futuro «comporti però oneri importanti, nei prossimi giorni le inoltreremo un dossier in cui faremo il punto sui passaggi che stiamo compiendo e sull’iter di allineamento dei servizi con i costi che ciò sta comportando e comporterà. So che il Governo ci aiuterà».
L’amministrazione chiede, in particolare, di agevolare l’utilizzo dei 5 milioni di euro già stanziati anche per l’assunzione del personale necessario e di rifinanziare gli ulteriori 5 milioni prima del 2027. Infine, proprio nell’ottica dello snellimento delle procedure, è stato chiesto al ministro di farsi parte attiva affinché le amministrazioni coinvolte dall’iter di fusione possano agire con la formula della pre-autorizzazione, cioè possano usufruire di una sorta di autocertificazione anziché essere costrette a chiedere caso per caso, sulle singole deliberazioni, i nulla-osta che attestino il rispetto delle norme nazionali e comunitarie.

