Concessioni edilizie, L’Aquila in testa

21 Agosto 2018

Nel 2016 in Abruzzo rilasciati 1.295 permessi per costruire edifici residenziali. Piacciono di più le case medio-piccole

PESCARA . Sono aumentati del 5,7% i permessi per costruire nuovi fabbricati, residenziali e non. Questo è il dato nazionale, aggiornato a tutto il 2016, contenuto nello studio appena pubblicato dall’Istat. A tenere banco, in Abruzzo, è la provincia dell’Aquila, il cantiere più grande d’Europa dopo il terremoto del 2009.
QUANTE CASE. In Italia, nel 2016, sono state rilasciate 44.583 concessioni, pari quasi a quattro milioni di metri quadrati di superficie per nuove costruzioni. Dati che si traducono in 163.086 stanze e 166.159 accessori interni. In Abruzzo nello stesso periodo sono state concesse 1.295 autorizzazioni, a fronte di 112mila metri quadrati di nuovi edifici a uso residenziale, per complessive 5.087 stanze e 4.680 accessori interni. Le concessioni per i fabbricati (a più piani, e che ospitano più unità immobiliari) sono state 438. Il dato italiano è di 16.225 unità.
IN TESTA L’AQUILA. Non è un caso se in testa alla classifica per provincia delle nuove abitazioni c’è L’Aquila. Qui alla fine del 2016 risultavano essere state rilasciate ben 488 delle concessioni, a fronte di una superficie da edificare pari a 47.934 metri quadrati, dati che si traducono in 2.237 stanze e 1.892 accessori interni. A seguire c’è Teramo, con 272 concessioni e 20.833 metri quadrati di edificato (pari a 937 stanze e 861 accessori interni). Al terzo posto la provincia di Chieti, con 270 concessioni che sviluppano però una superficie di edificato superiore a quella di Teramo, pari a 23.529 metri quadrati (1000 stanze e 912 accessori). Chiude Pescara, con 265 concessioni edilizie per 10.772 metri quadrati di nuove costruzioni (913 stanze e 1015 assessori). Delle 1.295 concessioni, 533 sono state chieste da persone fisiche, 577 da imprese, 15 da cooperative edilizie, 170 da enti pubblici.
MEDIO-PICCOLO È BELLO. Agli abruzzesi le case piacciono medio-piccole. Scorrendo le tavole dell’Istat, infatti, si scopre che per quanto riguarda la metratura, la tipologia più richiesta è quella che va da 46 a 75 metri quadrati. Delle 1.295 nuove concessioni del 2016, infatti, ben 471 hanno queste caratteristiche; sono 317, invece, quelle con superficie compresa tra 76 e 110 metri quadrati, 293 quelle oltre i 110 metri, e 214 quelle che non superano i 45 metri quadrati. È la provincia di Pescara quella nella quale sono state più concessioni (159) per case medio-piccole (da 46 a75 metri quadrati), seguita dall’Aquila (137), Teramo (102) e Chieti (73). La provincia dove si riscontra, invece, un’incidenza più alta di nuove abitazioni con superficie fino a 45 metri quadrati è Teramo (80), seguita dall’Aquila (63), Chieti (45( 3 Pescara (26). La provincia dell’Aquila è in testa per le concessioni di case medio-grandi e oltre i 110 metri quadrati (rispettivamente, 153 e 135), seguita da Chieti (86 e 66), Teramo (43 e 47) e Pescara (35 e 45).
GLI AMPLIAMENTI. Un capitolo a parte è quello che si riferisce agli ampliamenti di edifici già esistenti. A volte, per migliorare la qualità abitativa della propria abitazione, oppure in caso di accresciute esigenze di spazio, se ci sono le condizioni per farlo basta ampliare l’esistente. Sempre nel 2016 sono state rilasciate 191 concessioni per l’ampliamento di abitazioni (per una superficie abitabile complessiva di 13mila metri quadrati. Altri 929 permessi, invece, sono stati accordati per aumentare la superficie dei singoli vani; di questi 489 si riferivano alle stanze, e altri 440 agli accessori interni. In totale, la superficie autorizzata è stata di altri 10.938 metri quadrati. I permessi hanno riguardato anche ampliamenti per altri usi, diversi dal residenziale, per altri 16mila metri quadrati di superficie.
NEL 2017. Per lo scorso anno non sono ancora disponibili i dati analitici su base regionale e provinciale, ma i dati macroscopici parlano di una forte flessione rispetto all’anno precedente. Complessivamente, dice l’Istat, rispetto al 2016 i permessi di costruire relativi al comparto residenziale hanno registrato una contrazione congiunturale, che si stima pari a -4,4% per il numero di abitazioni e -3,7% per la superficie utile abitabile. Anche la superficie in fabbricati non residenziali è tornata a scendere in misura rilevante (-16,4%), annullando la crescita del terzo trimestre.