Concessioni Gran Guizza con rinnovo automatico

25 Maggio 2016

POPOLI. Un’importante risposta per una delle realtà produttive più importanti dell'Alta Val Pescara, l'industria delle acque minerali Gran Guizza del gruppo San Benedetto, è arrivata dalla giunta...

POPOLI. Un’importante risposta per una delle realtà produttive più importanti dell'Alta Val Pescara, l'industria delle acque minerali Gran Guizza del gruppo San Benedetto, è arrivata dalla giunta regionale che, con un recente provvedimento, ha definito i criteri per assegnare le concessioni per lo sfruttamento di giacimenti di acque minerali e termali.

Per Guizza, la concessione triennale scaduta a marzo 2015 è in regime di proroga annuale per la seconda volta. La delibera regionale consentirebbe un rinnovo automatico per lo stesso periodo, senza ricorrere a bandi e gare a fronte di programmi di sviluppo sottoscritti e concordati anche con istituzioni e parti sociali.

Al momento, Gran Guizza impiega 130 dipendenti fissi che arrivano a 200 con gli stagionali e quelli delle ditte dell'indotto. «L'aspetto fondamentale del provvedimento» spiega il sindaco, Concezio Galli, «è quello di individuare forme di collaborazione fra azienda e soggetti pubblici per l'erogazione di servizi in abbinamento a iniziative di carattere turistico-sociale, attraverso un accordo di programma che può trasformare la criticità in opportunità di sviluppo. È un'esigenza questa, avanzata da diversi territori della regione, compreso il nostro» fa notare il sindaco. La sottoscrizione di intese contrattuali fra Regione, Comuni e (eventualmente) privati, non potrà che determinare l'atteso consolidamento delle attività nel tempo, fornendo una reale prospettiva di stabilità lavorativa, occupazionale e di sviluppo economico all'intero sistema produttivo.

«L'amministrazione civica» riprende Galli «lavora da circa due anni su questa importantissima questione. Ora la delibera adottata dalla giunta regionale prevede una proroga della concessione fino al completamento delle procedure di assegnazione, comunque fino al massimo di un anno. Abbiamo tempo per attuare un programma condiviso per rilanciare e incrementare l'attività produttiva. Nei prossimi mesi, sarà costituito un tavolo di lavoro con Regione, Comune, azienda e parti sociali che dovrà portare alla elaborazione dell'accordo di programma così come previsto dalla legge numero 15 del 2002.

«Ritengo questo ulteriore passaggio» prosegue il primo cittadino, «un importante passo avanti per salvaguardare un'azienda che costituisce un tassello insostituibile della nostra economia, il cui ruolo è determinante per l'intera zona e sancisce, per la prima volta, un ruolo centrale del Comune nelle scelte che riguardano i territori amministrati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA