Condannato l’ex vice commissario
La Corte di conti conferma: Marchetti deve pagare 48mila euro
L’AQUILA . Dovrà risarcire la Protezione civile delle spese sostenute per l’allestimento di un sito web nella sede del vice commissario alla ricostruzione, che non è mai entrato in funzione.
Lo ha stabilito la seconda sezione centrale di appello della Corte dei conti, che ha respinto il ricorso di Luciano Marchetti, all’epoca dei fatti delegato per la tutela ai Beni culturali nel cratere del sisma del 2009. Marchetti aveva chiesto l’annullamento della precedente sentenza emessa dalla sezione giurisdizionale dell’Aquila della magistratura contabile, con la quale era stato condannato a risarcire la Protezione civile della somma di circa 48mila euro. I giudici contabili aquilani avevano già negato la domanda di definizione agevolata per un importo pari al 10% del danno contestato e condannato Marchetti al pagamento dell’intero danno contenuto nella citazione.
L’iniziativa della magistratura contabile nacque con le carte di un’altra inchiesta, la “Betrayal”, su presunte tangenti negli appalti della ricostruzione post-terremoto dell’Aquila.
Contro la pronuncia contabile di primo grado l’ex vice commissario alla ricostruzione aveva presentato appello, evidenziando, tra l’altro, «erroneità della sentenza per difetto di prova della sussistenza del danno erariale». Inoltre, aveva evidenziato che il sito web in questione sarebbe stato regolarmente operativo nel periodo 2011-2012. Argomento che non hanno convinto i giudici Capitolini, che non si sono discostati dall’orientamento già espresso dai colleghi della sezione abruzzese. «La sentenza», scrivono, «in maniera esaustiva e senza contraddizioni logico- giuridiche, ha dato conto della condotta tenuta dal Marchetti e del perché il sito internet non potesse considerarsi realizzato e concretamente operativo nemmeno alla luce degli elementi prodotti dallo stesso convenuto». A redigere il collaudo era stata la stessa ditta esecutrice. (u.c.)

