«Condizioni di salute buone ma stremati dalla fatica»

ORTONA. I migranti sbarcati ieri a Ortona sono in buone condizioni, due presentano malattie croniche come diabete e ipertensione. Solo alcuni sono affetti da malattie infettive dermatologiche ma...
ORTONA. I migranti sbarcati ieri a Ortona sono in buone condizioni, due presentano malattie croniche come diabete e ipertensione. Solo alcuni sono affetti da malattie infettive dermatologiche ma nessun pericolo per la salute pubblica. Lo ha reso noto Carmine Guarino, direttore della sanità transfrontaliera per il ministero della Salute. Come in ogni sbarco avvenuto da gennaio a oggi, ad avere i primi contatti con i profughi direttamente sulla nave è il personale degli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf). A bordo, infatti, come ha spiegato Guarino, si espletano i primi controlli sanitari. Durante lo sbarco di ieri, il quinto da inizio anno, i medici hanno rilevato le condizioni di salute dei migranti nel complesso buone. La stanchezza però era evidente, hanno detto.
Questa volta non sono stati effettuati tamponi anti Covid a tutti i migranti sulla nave ma solo a chi presentava sintomi specifici. «Il nostro compito si svolge in una duplice formula», ha sottolineato Guarino, «oltre alle prime visite mediche che facciamo all’intero numero di migranti, effettuiamo anche un controllo sullo stato della nave, più precisamente sulle condizioni igienico sanitarie. Tocca infatti a noi rilasciare l’autorizzazione con libera pratica per far ripartire la nave». Una macchina dell’accoglienza che inizia proprio dalla verifica delle condizioni di salute dei profughi. È un importante cordone umanitario quello che scende in campo in queste situazioni. Lo step successivo è quello relativo all’identificazione attraverso la rilevazione delle impronte digitali da parte delle forze dell'ordine. (b.p.)
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