Confcommercio e Federalberghi: imprese da salvare
SCAFA. Prima dell’annuncio della società Terme di Caramanico di riaprire i battenti a metà luglio, Confcommercio e Federalberghi si sono riuniti per fare il punto di una situazione che sta...
SCAFA. Prima dell’annuncio della società Terme di Caramanico di riaprire i battenti a metà luglio, Confcommercio e Federalberghi si sono riuniti per fare il punto di una situazione che sta collassando il territorio della zona.
In un incontro, che si è svolto mercoledì scorso a Scafa, si sono visti i vertici provinciali e regionali di Federalberghi e Confcommercio, Giammarco Giovannelli, Emilio Schirato, Celso Cioni e Roberto Donatelli, con una rappresentanza di albergatori di Caramanico (hotel Mazzocca, Cercone, Arimannia, Viola, Di Piero, Ede, Orsini e Vincenzella) per fare il punto «sulle terme di Caramanico, emergenza del sistema turistico abruzzese» e a «tutela degli operatori turistici».Una emergenza che, in parte rientrerà se i gestori dell’impianto termale manterranno la promessa di riaprire fra una decina di giorni. Nel corso della riunione, comunque, le parti hanno convenuto di risentirsi per convocare un «incontro pubblico» nella sala consiliare del Comune di Caramanico, o in alternativa al palazzo delle Clarisse, allo scopo di «spingere gli attori istituzionali e le parti sociali a definire una strategia di iniziative» per risollevare le imprese del territorio, primo fra tutti il comprensorio legato alle terme del paese del Val Pescara, meta di turisti di tutta Italia.
All’incontro saranno invitati a partecipare gli organismi regionali, i sindaci, i sindacati, le associazioni di categoria e gli imprenditori del settore turistico.(c.co.)

