Confindustria Abruzzo, si cambia Pagliuca sarà il nuovo presidente

16 Novembre 2022

La notizia filtra nel giorno dei 50 anni dell’associazione, sostituirà Fracassi a partire dal 1° gennaio 2023 Il leader nazionale Bonomi ieri a Pescara: la crisi si combatte con un intervento serio sul cuneo fiscale

PESCARA. Confindustria Abruzzo festeggia i suoi 50 anni e dà vita a un cambio al vertice. Silvano Pagliuca prenderà il posto di Marco Fracassi alla guida dell’associazione a livello regionale. Il tutto con la benedizione del presidente nazionale Carlo Bonomi. Il passaggio di consegne avverrà dal 1° gennaio 2023. Pagliuca, con la squadra di presidenza di Confindustria Chieti Pescara, sta raccogliendo successi importanti sui temi del futuro sviluppo industriale dell’intera regione e sui progetti strategici che sta avviando per rendere più attrattivo il nostro territorio. Sabato scorso ha chiuso la nona edizione di Innovazioni, il Festival nazionale dell’Innovazione, che ha riscosso un successo di partecipazione alla competizione e di pubblico attivo. La sola piattaforma innovazioni.camp, fino all’inizio dell’evento, ha avuto più di settantamila pagine aperte.
Pagliuca, nella tavola rotonda dell’evento celebrativo di Confindustria Abruzzo, si è soffermato sull’importanza strategica della Zona Economica Speciale, dell’alta velocita, della trasversalità Est-Ovest e sulla linea ferroviaria Roma-Pescara. Con queste infrastrutture l’Abruzzo darebbe una risposta all’isolamento delle aree interne e si potrebbe candidare – di fatto – come grande piattaforma logistica del centro Italia verso i Balcani e verso il basso Mediterraneo.
Alla tavola rotonda erano presenti anche Fausto Cosi, amministratore delegato di Irplast, azienda leader nella produzione dei film di plastica con tecnologie all’avanguardia a livello mondiale, e Umberto Sgambati, amministratore e presidente di Proger società di Ingegneria che opera a livello internazionale con grandi progetti strategici.
A margine dell’evento celebrativo per i 50 anni di Confindustria, Pagliuca ha osservato che «oggi con il Pnrr e la Zes vogliamo rilanciare la questione delle infrastrutture perché un’economia, per essere tale, ha bisogno inevitabilmente di porti, aeroporti, ferrovia. Ben venga il Pnrr che in qualche modo ci darà la possibilità di competere in un mercato che ormai è cambiato completamente».
Il presidente nazionale, Carlo Bonomi, che ha partecipato all’evento di Pescara, non lesina critiche al Governo Meloni.
«Quello che manca negli interventi annunciati dal governo», spiega, «è il tema del lavoro. Manca un intervento serio sul cuneo fiscale. Sono due anni che diciamo che bisogna intervenire, perché è l'unico sistema per mettere i soldi in tasca agli italiani, soprattutto quelli dei bassi redditi. Noi riteniamo che si debba fare un taglio shock forte, a maggior ragione con un'inflazione di questo tipo: 16 miliardi di intervento, due terzi a favore dei lavoratori, un terzo a favore delle imprese». Un intervento che, secondo Bonomi, «vorrebbe dire mettere 1.200 euro in tasca agli italiani, una mensilità in più per tutta la loro vita lavorativa strutturale. Questo è l'intervento che noi chiediamo. Non credo che siano i tre, quattro miliardi di spending review previsti in tre anni».
Roberto Gabrielli, direttore regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo, nel suo intervento sul tema “Economia Abruzzese, sfide e opportunità di crescita”, è chiaro: «Nonostante il peggioramento dello scenario macroeconomico, il tessuto produttivo abruzzese si conferma resiliente e in grado di reagire ai contesti di difficoltà. Il 2022 si chiuderà positivamente grazie alla buona performance del primo semestre ed al traino, in regione, delle costruzioni, del turismo e delle esportazioni che nei primi sei mesi di quest’anno, al netto dell’automotive, hanno registrato un +24% rispetto allo stesso periodo del 2021 e del +36,5% sul pre-pandemia».
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