Confindustria, c’è l’unione tra L’Aquila e Teramo

A febbraio il presidente nazionale Boccia arriverà nel capoluogo per il decennale Podda: «Sì al dialogo costante con i centri di ricerca, come Gssi, Università, Infn»
L'AQUILA . A febbraio il presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, arriverà in Abruzzo. Il numero uno degli Industriali sarà all'Aquila in occasione del decennale per un grande evento pubblico sullo sviluppo delle aree interne. L'annuncio è stato dato dal presidente di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, Riccardo Podda, nella conferenza stampa di fine anno, in cui è stato fatto il punto sulle iniziative messe in atto per il rilancio del sistema economico locale. Tempi stretti anche per la fusione tra Confindustria L'Aquila e Teramo, «che porterà», ha detto Podda, «ad un'associazione più forte sul piano numerico e contrattuale». Il direttore dell'associazione, Francesco De Bartolomeis, ha posto l'accento «sulla necessità di chiudere la partita, rimasta aperta, sulla restituzione delle tasse sospese dopo il sisma 2009, in un territorio che continua a perdere posti di lavoro».
BOCCIA ALL'AQUILA. «Il presidente di Confindustria nazionale sarà all'Aquila a febbraio prossimo», ha dichiarato Podda, «siamo in contatto con la segreteria di Confindustria nazionale per mettere a punto gli ultimi dettagli dell'incontro che, al netto della fedeltà al sistema, sarà l'occasione per mettere l'accento sul decennale e per ragionare sul recupero del dialogo e dell'operatività delle aree interne, vista l'estensione del territorio e la presenza di importanti gruppi industriali».
CONFINDUSTRIA UNICA. Podda ha confermato, a strettissimo giro di posta, «la fusione tra le due "sorelle", Confindustria L'Aquila e Teramo. Sono convinto e contento di questo progetto che è fondamentale per rafforzare lo sviluppo e il dialogo tra i due territori. Confindustria nazionale ci sta supportando sulla documentazione e le strutture normative che segneranno la fusione tra le due rappresentanze. Con questa presidenza stiamo recuperando il ruolo dell'istituzione confindustriale all'interno del territorio per rimettere in gioco le competenze presenti all'interno dell'associazione. Questo significa un recupero delle relazioni con le istituzioni, territoriali, nazionali ed europee per orientare gli interessi delle imprese e le progettualità, nonché evidenziare gli elementi di difficoltà che possono avere le aziende». Podda ha, poi, posto l'accento «sul dialogo costante con i centri di ricerca, come Gssi, Università, Infn».
VERTENZA TASSE. «Il 2019 è stato un anno molto complesso perché non siamo riusciti a sistemare la partita delle tasse da restituire, su cui si è creata un'aspettativa forte sul territorio, con una battaglia sociale importante», ha spiegato De Bartolomeis, «abbiamo ottimi spiragli che, nei prossimi sei mesi, con l'annunciata proroga riusciremo a risolvere il problema in maniera definitiva, in quanto è in atto una costante interlocuzione con il ministro Vincenzo Amendola, che sta ponendo grande attenzione alla tematica». Tra i temi toccati anche la sugar tax e plastic tax. «Se passassero queste linee così come concepite dal Governo, alcune aziende, è il caso della Coca-Cola», ha detto De Bartolomeis, «lasceranno l'Abruzzo. Ci muoviamo in un momento complicato: nell'ultimo decennio, in regione, abbiamo perso 10mila posti di lavoro: dobbiamo invertire, nel 2020, questa tendenza negativa. Abbiamo delle aree ad alto tasso di marginalizzazione, lontane dai centri sanitari, dall'accesso ai servizi essenziali e dai poli d'istruzione. Questo significa che l'economia si impoverisce».
PMI. Le piccole e medie imprese hanno necessità di interpretare, con maggiore attenzione, i cambiamenti in atto nell'economia e intercettare il filone dell'internazionalizzazione, della digitalizzazione e di Industria 4.0: parte da qui, Confindustria per annunciare «l'avvio di un progetto, insieme a Federmanager Abruzzo e Molise, che consentirà alle pmi di avvalersi di apporti manageriali a costo zero e una convenzione con Assolombarda per il servizio bancopass, che consente alle piccole e medie imprese di rappresentare i dati economici al sistema creditizio e favorire l'erogazione dei finanziamenti».

