Confindustria, oltre 700 le imprese iscritte

L’associazione si rafforza. Il presidente Pagliuca: «Soddisfatto per i traguardi raggiunti in un anno»
PESCARA. Il presidente di Confindustria Chieti Pescara Silvano Pagliuca, assieme alla squadra di presidenza e al direttore generale Luigi Di Giosaffatte, ha presentato mercoledì scorso all’assemblea dei soci il bilancio dell’ultimo anno di attività. La compagine associativa si rafforza e rappresenta oltre 700 imprese, coinvolgendo nelle proprie attività e progetti più di 1.000 manager e imprenditori delle province di Chieti e Pescara. Soddisfazione per i traguardi raggiunti grazie alla sinergia con aziende ed istituzioni del territorio.
Sulla situazione regionale il presidente di Confindustria ha detto: «Il Piano Abruzzo prossimo soffre di timidezza sui grandi temi che saranno decisivi per lo sviluppo della nostra regione e per collocarla nelle reti transeuropee. La logistica è diventata fattore di competitività per eccellenza e qui l’intervento delle istituzioni diventa insostituibile; a loro, alla politica, l’onere di creare un sistema locale che funzioni e che si renda proattivo verso la realizzazione di quelle infrastrutture fondamentali per chi deve, una volta prodotto un bene, esportarlo in tutto il mondo, a noi il dovere oggettivo di pretenderlo».
«Un Abruzzo», ha affermato Pagliuca, «il cui Pil delle province di Chieti e Pescara pesa per più del 67%, un territorio regionale che ha ben 133 chilometri di costa ed ospita il Corno Grande, la cima degli Appennini, con più di un terzo del territorio dedicato a parchi nazionali e riserve naturalistiche, con un tasso di industrializzazione superiore alla media nazionale che la colloca tra le prime dieci regioni più industrializzate del nostro Paese. Un perfetto equilibrio tra i vari settori produttivi, quali turismo, ambiente, commercio, artigianato e manifattura».
«Proprio nella transizione green ed in quella digitale», ha aggiunto, «noi possiamo interpretare un ruolo da protagonisti se solo sapremo fare un gioco di squadra, se sapremo mettere in campo il coraggio di cambiare le cose, la consapevolezza di dover affrontare problemi nuovi con strumenti nuovi».
Su industria 4.0 e nuove competenze per la crescita delle imprese Pagliuca ha poi precisato: «Abbiamo sempre voluto trasformare anche questa crisi Covid in opportunità. Come associazione di imprese dobbiamo accelerare la trasformazione intervenendo positivamente su 4 leve fondamentali che caratterizzano ogni azienda: la struttura organizzativa, la cultura e le competenze, i processi e gli strumenti, l’ecosistema. Le nostre imprese hanno bisogno di risposte concrete».
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