Congedi familiari: chi li avrà e quando

5 Marzo 2021

Decreto Sostegni, bonus per i genitori che hanno figli in Dad

L’AQUILA. Con l’approvazione del decreto Sostegni arriveranno i congedi familiari per i genitori-lavoratori. Anche l’Abruzzo potrà beneficiarne.
La somma finora stanziata è di 60 milioni di euro: la novità sostanziale, che prevede il decreto, è l’equiparazione delle ordinanze di chiusura delle scuole, decise a livello regionale e comunale, alle disposizioni governative. Cosa vuol dire questo? Con il governo Conte non era prevista la chiusura, in zona rossa, delle scuole materne e primarie fino ad arrivare alle seconde classi delle scuole medie. Pertanto, i congedi familiari non erano una necessità. Con il decreto Draghi, che entrerà in vigore da domani, viene disposta la chiusura, nelle zone rosse, anche di queste scuole, non più solo degli istituti superiori.
Il decreto Sostegni sarà retroattivo e andrà a coprire il lungo periodo di didattica a distanza e di chiusura delle scuole decretato dal presidente della Regione, Marco Marsilio. Equiparando, di fatto, le zone rosse disposte dal ministro della salute a quelle stabilite dalle Regioni o dai comuni. La notizia viene confermata dalla Regione Abruzzo. Si interromperà, così, la sperequazione che finora ha penalizzato l’Abruzzo.
ORDINANZE REGIONALI. Prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto Sostegno, in caso di chiusura per ordinanza regionale o comunale, come accaduto in Abruzzo, non erano in vigore strumenti di ausilio per le famiglie. Il governo non aveva previsto, infatti, alcun tipo di congedo a disposizione per i genitori, finalizzato a prendersi cura dei figli costretti a seguire le lezioni a distanza. Risultato: nei comuni o nelle regioni dove il governatore o il sindaco avevano stabilito la chiusura delle scuole per motivi sanitari, legati al contagio da coronavirus, le famiglie dovevano attrezzarsi per far fronte in proprio, senza aiuti statali, alla gestione dei figli rimasti a casa. Non erano previsti permessi dal lavoro.
DECRETO SOSTEGNO. Il quadro cambierà radicalmente con l’entrata in vigore del decreto Sostegno: è previsto, infatti, un congedo retribuito al 50%. I congedi previsti nella prima ondata avevano una copertura solo per la scuola primaria e per le classi prime delle medie. In un secondo momento, con il decreto legge 104 del 2020, convertito in legge il 13 ottobre dello scorso anno, sono stati introdotti i congedi per i genitori dei ragazzi che frequentavano le ultime due classi delle scuola media inferiore.
L’intervento aggiuntivo è stato effettuato con un finanziamento a copertura anche dell’annualità 2021, mentre i finanziamenti per i congedi dei più piccoli si sono esauriti a fine 2020. Ma il nuovo intervento del governo, che è stato al centro anche di una serie di riunioni che si stanno tenendo in queste ore tra il consiglio regionale abruzzese ed esponenti della giunta, in previsione del prossimo confronto con il ministero, garantirà adeguate misure alle famiglie.
BAMBINI IN QUARANTENA. Anche quando la scuola è regolarmente aperta può capitare che il figlio sia a casa in didattica a distanza perché uno dei compagni di classe o la stessa insegnante sono risultati positivi al virus. Al momento, per questi casi, non esistono congedi particolari per i genitori, che dovranno far fronte alla situazione con proprie risorse economiche e gestionali.
SMART WORKING. I genitori che hanno figli con disabilità, anche di grado differente, possono usufruire del congedo, ma con il taglio del 50% dello stipendio, se i ragazzi sono in didattica a distanza. Il governo ha garantito, per questa tipologia di intervento, la totale copertura finanziaria. Niente congedo, invece, per chi è in smart working: se uno dei genitori lavora da casa, l’altro non può chiedere il congedo. Il genitore in smart working è chiamato, nello stesso tempo, a lavorare e a seguire i figli.
BONUS BABY SITTING. È stato uno degli aiuti più richiesti, lo scorso anno. Il bonus baby sitting, previsto nella prima fase della pandemia, oggi è stato cancellato, in quanto manca la copertura finanziaria. I bonus ammontavano a 600 euro, per due mesi, maggiorati a 1.200 euro per il personale socio-sanitario, da utilizzare per prestazioni di assistenza e sorveglianza dei figli sotto i 12 anni nel periodo di chiusura della scuola previsto dal decreto Rilancio. Il bonus poteva essere utilizzato anche per remunerare i nonni, ma solo se non conviventi. Incentivo che è stato concesso anche ai genitori affidatari.