Consegna la pizza e si schianta, è grave

Il 18enne di Pescara stava rientrando nel locale dove lavora quando si è scontrato con un’auto. È in Rianimazione
PESCARA. Aveva da poco concluso una consegna, stava tornando con lo scooter nella pizzeria dove lavora, “Giampiero al 58/1”, quando si è scontrato con un’auto. È ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara il fattorino pescarese di 18 anni, S.S., che due sere fa è rimasto coinvolto in un incidente stradale in via Di Sotto, a qualche centinaio di metri dalla pizzeria, che si trova sulla stessa strada ma più a valle rispetto al punto dell’incidente.
Verso le 20.35 il 18enne stava lavorando, e dopo aver effettuato una consegna di pizze, stava rientrando al negozio. Lo scontro, stando alla prima ricostruzione, è avvenuto con una Renault Clio condotta da un uomo di 57 anni di Pescara. Anche il veicolo percorreva via Di Sotto, in direzione opposta a quella dello scooter, uno Scarabeo. È possibile che l’auto abbia svoltato per entrare in un vicolo o in un cancello e durante le manovre sarebbe avvenuto lo scontro con lo scooter, anche se al momento di tratta solo di un’ipotesi. E proprio su questo sta lavorando il personale della sezione Infortunistica che si avvarrà anche di alcuni testimoni. Il giovane è finito a terra, ferito, ed è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per poi essere ricoverato.
Uno dei primi ad accorrere è stato un suo collega e poi Giampiero Di Biase, titolare della pizzeria, che parla di via di Sotto come di «un autodromo, dove si corre troppo, a qualsiasi ora, anche di giorno». Negli anni ha visto di tutto, da «una Smart che si è ribaltata dopo aver preso uno scivolo a una Cayenne che ha abbattuto un paletto: in entrambi i casi», dice, «sono stati danneggiati gli alberi. Ci sono dei mezzi che raggiungono i 90 chilometri orari, compresi i camion, e le tre rotatorie che sono state realizzate vicino alla Conad, all’altezza di salita Camerlengo e di via Colle Innamorati non bastano ad evitare gli incidenti. E poi gli alberi riducono la luce dei pali della pubblica illuminazione, specie su un lato della strada», conclude sconfortato Di Biase.

