Consigliera assolta per il post su Facebok

PIANELLA. Il caso politico, seguito da quello giudiziario, era scoppiato due anni fa dopo la nomina della moglie del sindaco Sandro Marinelli nel Cda di Ambiente Spa. Una nomina ritenuta inopportuna...
PIANELLA. Il caso politico, seguito da quello giudiziario, era scoppiato due anni fa dopo la nomina della moglie del sindaco Sandro Marinelli nel Cda di Ambiente Spa. Una nomina ritenuta inopportuna dai consiglieri di opposizione del gruppo Vivere Pianella, che avevano diffuso una nota stampa per spiegare il perché della loro contrarietà. Dopo qualche giorno, anche un post su facebook, pubblicato dalla consigliera Annaida Sergiacomo sul suo profilo, era stato ritenuto molto offensivo dal sindaco il quale presentò una denuncia per diffamazione. Di qui l’inchiesta penale e il processo. E il processo si è concluso, nei giorni scorsi, davanti al Tribunale monocratico di Pescara, con l'assoluzione della consigliera, difesa dall’avvocato Maria Teresa Pierfelice. Nei prossimi giorni, le motivazioni. Il sindaco aveva anche chiesto un risarcimento di 50 mila euro. Nel post, riportato nel capo di imputazione, Sergiacomo scriveva che il sindaco aveva fatto nominare sua moglie nel Cda «di un’azienda partecipata dal Comune con un compenso di 14 mila euro l’anno (quanto la paga di un operaio per 1.700 ore di lavoro), eppure si dichiarava distante da certe logiche clientelari del passato. Credo che non valga la pena barattare la propria dignità etica e morale con il denaro. Dovremmo ricordarci che nella politica non si prende, ma si dà». Il pm Marina Tommolini aveva predisposto per lei, a seguito di queste affermazioni, la citazione diretta a giudizio. Nella requisitoria, sempre l’accusa ha poi chiesto l’assoluzione.
«Sono stata sempre tranquilla», sottolinea la consigliera, «perché non era nelle mie intenzioni offendere il sindaco a livello personale. Per me non era opportuna la nomina in Ambiente Spa della moglie e basta». Carla Ricci, moglie di Marinelli, ha sempre sostenuto che non c'era conflitto di interessi anche perché il Comune di Pianella è un socio di minoranza, con il 2%, in Ambiente spa. «Sulla sentenza», commenta il sindaco, «aspetto di conoscere le motivazioni. Dico solo che io non ho mai querelato nessuno. Purtroppo si era andati oltre ed era necessario riportare il confronto politico nei binari che gli sono propri, senza le offese personali. La situazione è molto migliorata». (a.d.f.)

