Contagi, allarme a Lanciano

In un giorno scoperti due focolai con 89 positivi tra il carcere e un istituto per anziani
In due giorni 373 nuovi casi e undici decessi. È il bilancio dell'emergenza coronavirus in Abruzzo a Natale e Santo Stefano. Piuttosto alto il dato sui nuovi casi il 25 dicembre: ben 339 i contagi.
Su questo numero pesa molto il caso Lanciano: due focolai in carcere e in un istituto per anziani per un totale di ben 89 positivi. Contenuto, invece, quello registrato nel giorno di Santo Stefano: 34 casi, emersi però da un numero bassissimo di test. I dati, considerati i giorni festivi in cui i laboratori operano a regime ridotto, sono poco indicativi, ma confermano comunque le fluttuazioni che stanno caratterizzando la fase di calo. Torna a salire il numero degli attualmente positivi, mentre diminuiscono i ricoveri, seppur a fronte di un lieve aumento delle terapie intensive.
ALTRI MORTI. Il bilancio delle vittime sale a 1.167. Del totale, 695, cioè il 59,5%, fanno riferimento alla seconda ondata di contagi. Undici i decessi degli ultimi due giorni: sei a Natale e cinque a Santo Stefano.
I cinque più recenti riguardano un 65enne un 91enne dell'Aquila, un 81enne di Chieti, un 89enne di Villa Santa Maria e un 90enne di Pescara. NUOVI CASI. In due giorni sono emersi 373 nuovi casi da un totale di 4.594 tamponi, con un tasso di positività medio dell'8,12%.
In particolare, il 25 dicembre, i nuovi casi sono stati 339 su 4.309 tamponi: è risultato positivo il 7,87% dei campioni analizzati. Ieri, invece, sono emersi 34 casi su 286 test. Si tratta di uno dei numeri più bassi di sempre di tamponi analizzati in 24 ore: il giorno di Natale, infatti, i laboratori hanno lavorato a regime ridotto, solo per le urgenze.
Il rapporto percentuale tra positivi e tamponi è pari all'11,89%. Dei nuovi positivi di ieri, il più giovane è una bambina di tre anni e il più anziano una donna di 93, entrambe del Pescarese.
LE LOCALITÀ. A livello territoriale, ieri l'incremento più consistente si è registrato nel Pescarese (+23), seguito dall'Aquilano (+7), dal Teramano (+3) e dal Chietino (+1).
Il giorno di Natale, invece, numeri più alti in provincia di Chieti (+153). Poi, a seguire, la provincia dell'Aquila (+72), quella di Teramo (+60) e quella di Pescara (+52).
Le località con più nuovi casi sono state Pescara e Montesilvano, il 26 dicembre e Vasto e Lanciano, il 25.
AUMENTANO I MALATI. Torna ad aumentare il numero degli attualmente positivi al virus, che sono 11.885 (+173 il 25 dicembre e +18 ieri).
Continua, però, a scendere il numero complessivo dei ricoveri, anche se si registra un lieve incremento delle terapie intensive. Del totale delle persone malate, infatti, 429 pazienti sono ricoverati in area medica (-56 a Natale e -6 ieri) e 36 sono in terapia intensiva (-1 il 25 e +2 ieri).
Al momento sono occupati il 19,05% dei 189 posti letto di terapia intensiva e il 28,78% dei 1.491 posti di area medica, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 30 e del 40%. Gli altri positivi, 11.420 persone (+230 il 25 e +22 il 26), sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 21.149 (+160 il 25 e +11 ieri).
PRUDENZA. Il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, nell'analizzare gli ultimi dati parla di «fluttuazioni» compatibili con l'attuale fase di decrescita.
«È presto per vedere gli effetti del periodo festivo: ci faremo una prima idea attorno al 10 gennaio quando capiremo ciò che è accaduto nei giorni di Natale, e dopo la metà del mese, quando avremo i dati relativi alle intere festività. In questi giorni», conclude Fazii, «è fondamentale continuare a rispettare sempre e comunque le misure preventive».

