Contagi in netto calo È il dato più positivo

20 Dicembre 2020

I numeri tornano a quelli di ottobre. Ma ci sono altri 10 morti

Frenata di casi in Abruzzo, dove la percentuale di contagi scende più velocemente rispetto al resto d'Italia, probabilmente a causa delle misure di contenimento più stringenti. Solo un tampone su 25 analizzati è risultato positivo, per un rapporto pari a 3.9%. Per avere dati più bassi bisogna tornare indietro fino all'11 ottobre scorso, quando i test analizzati furono 2.278 e i contagi 77, con un positivo su 30 tamponi, pari al 3.4%. Numeri che assomigliano di più a quelli di fine estate piuttosto che a quelli drammatici di novembre. Tornano però a salire, dopo una flessione durata una settimana, i ricoveri, sia nei reparti di medicina Covid, sia in terapia intensiva. Resta pesante il bilancio dei morti. Sono 11 i nuovi decessi: tra questi ci sono un 40enne e un 56enne, entrambi di Teramo.
I CASI. Sono stati registrati 156 nuovi positivi, distribuiti equamente tra le 4 province ma con una inversione di tendenza, rispetto alla scorsa settimana, per quanto riguarda la provincia dell'Aquila, che ieri è risultata la meno colpita e con il più basso numero di contagiati nell'ultima settimana (254). Considerando sempre gli ultimi sette giorni, le province più colpite sono state quelle di Chieti e Teramo, rispettivamente con 311 e 313 casi; nel Pescarese, invece, i positivi sono stati invece 290. Tra i contagiati di ieri anche una bambina di 2 anni di Ortona e 95enne delle provincia dell'Aquila. Le persone guarite o dimesse nelle ultime 24 ore sono state 380. Dall'inizio della pandemia sono stati eseguiti complessivamente 484.055 test. Nella sola giornata di ieri, i tamponi analizzati sono stati 3.989.
MORTO UN 40ENNE. Tra i Comuni con il maggior numero di contagi giornalieri ci sono Pescara (17) e Teramo (11). I decessi si riferiscono a 6 persone della provincia di Teramo, una della provincia dell'Aquila e una a quella di Pescara. Altri 2 decessi si riferiscono ai giorni scorsi e non erano stati comunicati dalle Asl di riferimento alla Regione. I decessi riguardano anche un commercialista di Teramo, Remo Noli, che aveva appena 40 anni, e un 56enne, anche lui teramano. Gli altri deceduti sono una 70enne di Tortoreto, una 98enne di Pescara, una 93enne di Giulianova, un 70enne di Civitella del Tronto, una 86enne di Notaresco e un 84enne di Tortoreto. Si aggiunge all'elenco delle vittime segnalate dal bollettino anche una 81enne, morta ieri nella residenza per anziani di Celano.
LA CURVA DEI CONTAGI. Il rapporto tra nuovi contagi e tamponi è il più basso negli ultimi due mesi. Si registra dunque una netta diminuzione che, se non fosse per l'alto numero di posti letto occupati a causa di pazienti finiti in ospedale nelle settimane passate, riporta lo scenario a quello della prima metà di ottobre. Gli attuali parametri, quindi, sono al di sotto della media nazionale. In Italia, infatti, ieri il rapporto positivi/tamponi è stato ieri del 9.25%, e il giorno precedente 10%. In una settimana i contagiati sono stati 1.173, mentre i guariti 3.458.
I RICOVERI. Per quanto riguarda i ricoveri, sono 565 i pazienti in terapia non intensiva, 7 in più rispetto al giorno precedente. In una settimana, in Abruzzo, si sono liberati 57 posti letto di medicina Covid. Questo significa che le persone finite in ospedale sono meno rispetto a quelle dimesse o decedute. Il totale degli ospedalizzati per 1.000 abitanti della regione Abruzzo è pari a 0,46, confermandosi lievemente al di sotto della media nazionale che registra un valore pari a 0,47. Si conferma però la parabola discendente per il totale degli ospedalizzati per 1.000 abitanti e per i ricoverati in terapia intensiva per 1.000 abitanti.
TERAPIE INTENSIVE. Aumenta il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva: uno in più rispetto al giorno precedente. Attualmente sono 43 i posti occupati, 20 in meno in una settimana. Una diminuzione considerevole che però scaturisce non solo da guarigioni ma, soprattutto, dall'alta percentuale di decessi. Il picco di ricoveri da inizio pandemia è stato registrato tre settimane fa (77), mentre il record nella prima ondata era stato di 76 pazienti, risalente allo scorso 3 aprile.
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