Contagi in risalita: 1.889 nuovi positivi e cinque decessi

5 Ottobre 2022

Dopo quasi due mesi i casi attivi tornano sopra i 30mila Il virologo Fazii: «Serve la mascherina nei luoghi chiusi»

PESCARA. Si rialza la curva dei contagi in Abruzzo e anche i casi attivi tornano a superare quota 30mila dopo quasi due mesi. Con la stagione fredda alle porte cresce quindi l’allarme da parte degli esperti che invitano a non farsi trovare impreparati effettuando la doppia vaccinazione e la quarta dose. Ma c’è anche chi, in considerazione dell’aumento dei contagi, chiede di valutare la reintroduzione dell’obbligo della mascherina. Tra questi anche il virologo abruzzese Paolo Fazii che ritiene sacrosanto anche l’appello dei pediatri convinti della necessità di ripristinare l’utilizzo della mascherina nelle scuole. Anche perché l’aumento dei contagi in età scolare di questi ultimi giorni dimostra ancora una volta come i bambini rappresentino un serbatoio per il virus e possano sviluppare l’infezione e anche trasmetterla. Tutto questo è l’effetto della diffusione delle varianti di BA4 e BA5 che rialzano la testa con conseguenze già evidenti sui decessi. Ieri in Abruzzo ne sono stati registrati 5. Non accadeva ormai dal 22 agosto scorso.
LA CURVA I casi tornano ad avvicinarsi ai duemila contagi giornalieri. Ieri sono stati 1.889, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 563.661. Non erano così tanti dal 2 agosto 2022. Un numero di positivi largamente sottostimato perché le persone ormai usano i tamponi “fai da te” con dichiarazioni solo parziali degli esiti positivi. Sono stati eseguiti 1.181 tamponi molecolari e 7.076 test antigenici e se pur il rapporto tra test e contagi giornalieri non è particolarmente preoccupante, attestandosi intorno al 22%, la preoccupazione per il dato in termini assoluti c’è. Gli attualmente positivi in Abruzzo hanno superato la soglia dei 30mila (31.838, +1.118 rispetto al giorno precedente) e questo non accadeva dalla fine di luglio. I comuni con più casi giornalieri registrati nella giornata di ieri sono Pescara con 134, L’Aquila con 113, Chieti 68, Montesilvano 62, Lanciano 61. La provincia con il maggior numero di casi ieri è stata quella di Chieti (+650) con un totale di contagiati pari a 161.102. Segue la provincia di Pescara (+423) con 132.334 totali, quella dell’Aquila (+412) con un totale di 114.303 e quella di Teramo (+354) con un totale di 135.091.
LA MASCHERINA Proprio in concomitanza con i contagi in forte risalita, da sabato scorso è stato disposto lo stop all’obbligo di mascherina. Secondo gli esperti, però, rimane la principale misura di precauzione per una malattia contagiosa e abolirla totalmente e ovunque è una misura che rischia di portare a una nuova impennata non solo dei contagi. Infatti se da un lato i ricoveri sono ancora contenuti (148 pazienti si trovano in area medica, 5 in meno rispetto al giorno prima, e 1 in prognosi riservata) i decessi sono tornati a salire. Solo nella giornata di ieri sono stati 5, di età compresa tra 83 e 90 anni, uno dei quali risalente ai giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl. Per un dato così alto bisogna tornare alla fine di agosto. «Abbiamo mantenuto l’obbligo della mascherina in piena estate», ha sottolienato Fazii, membro del Cts regionale e direttore del laboratorio della Asl di Pescara, «e ora con l’arrivo dell’autunno, la riapertura delle scuole e l’aumento dei contagi l’abbiamo abolita. Dove è possibile ripristinare l’uso dei dispositivi di protezione individuale sarebbe opportuno farlo, come nei luoghi al chiuso, nelle scuole e nei mezzi pubblici».