Contagi, nuova mappa I Comuni con più casi

18 Aprile 2020

Marsilio pronto a togliere la Zona rossa pescarese nell’area Vestina

PESCARA. «Più si cercano positivi sul territorio più se ne trovano. L'aumento degli ultimi giorni è dovuto in parte al fatto che sono stati analizzati molti più tamponi e in parte al fatto che, come avevamo previsto ed annunciato, in questa settimana e per tutta la prossima dobbiamo aspettarci ancora un aumento dei casi». Il referente regionale per le maxi emergenze, Alberto Albani, a capo dell'unità di crisi sanitaria istituita dalla Regione, analizza così gli ultimi dati dell'emergenza in Abruzzo.
Sono 97 i nuovi casi, che portano il totale a 2.443. Tre i decessi più recenti: il bilancio delle vittime sale a quota 246. La mappa del contagio, analizzando i numeri comune per comune, si estende sempre di più. La Regione, mentre attende la relazione della Asl, è intenzionata a non prorogare, da domani, la zona rossa ai comuni dell'area vestina, mentre le maggiori restrizioni dovrebbero restare in vigore in Val Fino.
NUOVI CASI. I nuovi casi, accertati con i test eseguiti dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall'Istituto Zooprofilattico di Teramo e dall'Università di Chieti, sono emersi dall'analisi di 1.113 tamponi: è risultato positivo l'8,7% dei campioni.
Dei 97 nuovi casi, uno si riferisce alla Asl dell'Aquila, quattro a quella di Teramo, 38 alla Asl di Pescara e 54 a quella di Chieti. Ieri i positivi erano stati 72, su un totale di 1.042 tamponi (6,9%).
VITTIME. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 246 morti, tre in più rispetto a giovedì. I nuovi decessi riguardano una 96enne di Pescara, un 86enne di Cellino Attanasio e un 76enne di Fara Filiorum Petri. L'età media delle vittime è di 76,8 anni. Del totale dei morti, 166 sono maschi e 80 femmine.
GUARITI. Due le persone guarite nelle ultime ore, che portano a 255 il totale: 178 coloro che da sintomatici sono diventati asintomatici e attendono i tamponi di controllo e 77 quelli che, senza più sintomi, sono risultati negativi in due test consecutivi. Giovedì, con 29 guarigioni, c'era stato un balzo in avanti del dato, che per la prima volta ha superato il numero dei decessi. Del totale dei pazienti, 319, cioè cinque in meno, sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 43 (+1) in terapia intensiva, mentre gli altri 1580 (+96) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
LA MAPPA DEL CONTAGIO. Analizzando i dati dei casi comune per comune (che pubblichiamo nella tabella), emerge che la mappa del contagio in Abruzzo si estende sempre più, sia in termini numerici nelle località maggiormente colpite sia in termini di nuovi territori interessati dal fenomeno. Quattro i comuni con più di cento casi. In testa c'è ancora Pescara, con 367 pazienti affetti da Covid-19, seguita da Montesilvano (167), Penne (115) e Teramo (104). Poi ci sono cinque comuni con più di 50 casi: Chieti (87), Città Sant'Angelo (84), Castiglione Messer Raimondo (80), Atri (67) e Ortona (57). Seguono, subito dopo, Castilenti e Sulmona (49), Francavilla al Mare e Pineto (48), Avezzano (44), Spoltore (42), Atessa e L'Aquila (34), Civitella Casanova ed Elice (33). Tra i centri con più di 20 casi ci sono Collecorvino (27), Vasto (26), San Giovanni Teatino (24), Crecchio (23), Montefino e Silvi (21). Oltre 400 i casi nei territori che rientrano tra le zone rosse abruzzesi. Dall'elenco sono esclusi i comuni con un solo caso che, sommati ai pazienti la cui residenza non è indicata, sono 241. I dati comune per comune sono calcolati solo sulla base della residenza sanitaria - ad esempio, Arsita, località inserita in zona rossa, non compare pur avendo dei casi - perché considerare la residenza anagrafica o il domicilio comporterebbe un margine di errore più ampio. Sta infatti emergendo che molto spesso la residenza dichiarata è diversa da quella reale e proprio per questo si è deciso di adottare il criterio dal margine di errore minore.
PIÙ TAMPONI. All'origine dell'incremento di nuovi casi registrato negli ultimi giorni ci sono diversi fattori. Tra questi il maggior numero di tamponi eseguiti ed analizzati. Quella di incrementare costantemente la capacità diagnostica, d'altronde, è una scelta ben precisa della task force della Regione. I test eseguiti giovedì sono stati ben 1.113, mentre una settimana fa erano stati meno di mille. All'origine della crescita dei casi c'è anche un altro elemento: «I nostri modelli statistici», riprende Albani, «prevedevano che in questa settimana e per tutta la prossima ci sarebbe stato un incremento dei numeri. L'Abruzzo è ancora in piena 'fase 1', la situazione resta critica e il livello di guardia deve restare alto». Il direttore delle Malattie infettive di Pescara, Giustino Parruti, aggiunge che, comunque, «negli ultimi giorni sono stati analizzati tamponi eseguiti anche fino a 20 giorni fa», cioè fine marzo, ben prima che le misure restrittive dessero gli effetti più evidenti.
POCHI CASI GRAVI. Pur non mancando nuovi pazienti il cui quadro clinico è più preoccupante, il dato sulle persone ricoverate in ospedale è in costante calo, mentre aumenta quello dei soggetti sottoposti ad isolamento domiciliare. Rispetto alla fase iniziale dell'emergenza, quando ogni giorno arrivavano decine di persone con sintomi acuti, oggi, statisticamente, le manifestazioni cliniche sono meno severe.
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