Contagiati due donne e un 71enne A Francavilla i casi raddoppiano

20 Marzo 2020

Ma i numeri non fermano i cittadini in giro: ieri mattina in tanti in coda davanti a uffici postali e banche Il sindaco Luciani: non escludiamo altri infetti, se non c’è comprovata urgenza bisogna restare a casa

FRANCAVILLA. Sale a sei il numero dei contagiati a Francavilla. I tre casi di ieri hanno di fatto raddoppiato quello che era stato il dato registrato dall'inizio dell'emergenza. L'impennata non ha lasciato indenne nemmeno la cittadina adriatica, che in un giorno solo ha visto balzare il numero di residenti positivi al Covid-19. Dalle frammentarie informazioni che arrivano, si dovrebbe trattare di due donne, di cui una asintomatica in isolamento domiciliare, e un uomo di 71 anni costretto al ricovero in ospedale.
Per il resto anche le autorità non ne sanno molto di più: la notizia che però filtra è quella secondo cui nessuno dei tre nuovi casi dovrebbe essere collegato ai precedenti. Se confermata dimostrerebbe come il virus ha ancora bisogno di tempo per essere isolato prima e battuto poi, motivo per cui i divieti e le raccomandazioni di non uscire di casa restano più che mai di strettissima attualità. A dire il vero, la comunicazione dei tre nuovi contagi, avvenuta attraverso la diffusione del bollettino regionale nel primo pomeriggio di ieri, era stata per certi ipotizzata dal sindaco Antonio Luciani, che a ora di pranzo, in un video aveva detto che l'arrivo di ulteriori casi di positività era da mettere in conto: «Sono stati effettuati nuovi tamponi su soggetti che hanno mostrato sintomi, per questo non possiamo escludere la possibilità che altre persone risultino infettate». Intanto, i famigliari dei soggetti che hanno contratto il virus restano tutti in quarantena, in attesa di conoscere gli sviluppi. Tra i francavillesi positivi, nei giorni scorsi è arrivata anche la notizia di un ragazzo di 29 anni, che oltre ad aver contratto la malattia ha dovuto anche incassare sui social gli insulti di qualche “leone da tastiera”. E allora proprio il primo cittadino ha voluto puntualizzare degli aspetti: «Ho parlato con lui al telefono e abbiamo ragionato sulla cattiveria che alcune persone hanno nei confronti di chi, solo per sfortuna, si ammala. A volte parte una caccia alle streghe, solo per voler puntare il dito contro qualcuno. So però che chi insulta rappresenta una netta minoranza, mentre io, così come la maggior parte delle persone, auguro a lui e alla sua famiglia amore, solidarietà, vicinanza e affetto, in attesa di poterli abbracciare».
E sempre in tema di mancanza di buon senso, ieri mattina sia davanti agli uffici postali che alle banche sono state segnalate diverse code, seppur con il rispetto del metro di distanza, composte da soggetti che non avevano nessuna urgenza. In alcuni casi, addirittura, c'è chi si è recato negli istituti di credito solo per chiedere l'estratto conto. Proprio per questo, i vari responsabili talvolta hanno dovuto adottare misure drastiche, rimandando a casa i clienti. Anche perché, come già detto più volte, la maggior parte dei pagamenti è stata sospesa, quindi, ribadisce il sindaco, «a meno che non ci sia una reale e comprovata urgenza l'appello rimane quello di restare nelle proprie abitazioni».
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