Contagiato operatore sanitario: in dieci escono dalla quarantena

22 Marzo 2020

Un decesso e nove casi positivi finora, polemica sul consiglio comunale convocato per martedì D’Amario (Forza Italia): «Costretti a riunirci in 30». Luciani: «Chi è eletto, non può tirarsi indietro» 

FRANCAVILLA. Francavilla conta il suo nono caso di positività al Covid-19, il decimo se si considera l'81enne deceduto il 17 marzo. La notizia del nuovo caso è arrivata ieri pomeriggio ed è stata confermata dal Comune. Si tratta di un operatore sanitario del 1965 che, come fa sapere il sindaco Antonio Luciani, si trova in isolamento domiciliare da una settimana. Il primo cittadino inoltre si è messo in contatto con il soggetto, come peraltro ha fatto finora con tutte le persone che hanno contratto l'infezione, facendo sapere che attualmente ha febbre e tosse, ma le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Dall'altro lato, però, a fronte del nuovo caso di positività, bisogna registrare come nella giornata di ieri circa dieci persone hanno terminato il periodo di quarantena sanitaria, monitorata dalla Asl.
Si tratta di soggetti che in precedenza erano venuti a contatto con chi poi è risultato positivo e per questo erano stati messi in isolamento. Nelle due settimane previste, però, nessuno di questi ha manifestato i sintomi del virus, anche se non è da escludere che siano stati comunque sottoposti a tampone e siano in attesa di risultato. Facendo il punto della situazione, il primo cittadino ha ribadito come la città stia rispondendo in maniera responsabile e ordinata alle misure prese, nonostante qualche inutile coda alla Poste o agli sportelli degli istituti di credito. Ha escluso ancora una volta la possibilità di firmare ordinanze come fatto da alcuni dei suoi colleghi per limitare, ulteriormente, il raggio d'azione dei cittadini, sottolineando come tale compito spetti solamente al governo centrale e che a suo modo di vedere le ordinanze sindacali rischiano solamente di creare confusione. Un po' di confusione, politica, l'ha invece creata la sua decisione di fissare per martedì il prossimo consiglio comunale. Diverse forze dell'opposizione non hanno gradito la scelta. Uno dei primi a criticarla apertamente è stato il consigliere comunale e regionale di Forza Italia Daniele D'Amario. Con un lungo video pubblicato sulla sua pagina facebook non ha usato mezze misure per commentare la decisione: «In un momento in cui si chiede alla popolazione di rimanere a casa, e il sindaco è giustamente il primo a farlo, viene fissato un consiglio comunale che costringe 30 persone a incontrarsi, seppur con tutti i presidi. Tra l'altro per parlare di tutti argomenti differibili, come il piano demaniale, palazzo Meridiana o il referendum. C'è un solo punto urgente e riguarda la liquidazione delle spese in favore delle ditte che hanno già lavorato. Ho proposto di discutere solo quello, ma non mi è stato dato ascolto». E il consigliere del M5s Livio Sarchese aggiunge: «Ho chiesto invano la videoconferenza». Luciani, però, replica: «L'attività amministrative deve andare avanti. Chi è stato eletto, non può tirarsi indietro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA