Conte lancia i candidati del M5s «Con noi c’è un progetto di città»

L’ex premier ha fatto tappa a San Giovanni Teatino e a Francavilla per sostenere Cutrupi e Sarchese Ad accoglierlo, i rappresentanti abruzzesi del Movimento tra decine di selfie, applausi e strette di mano
SAN GIOVANNI TEATINO. Selfie, applausi, sorrisi, strette di mano calorose, complimenti a non finire. L’ex premier Giuseppe Conte è stato accolto come una star a San Giovanni Teatino e a Francavilla dove i candidati del Movimento 5 stelle alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre hanno chiamato a raccolta gli elettori. Il leader del M5s, perfettamente a suo agio tra la gente, ha sposato subito gli slogan scelti da Mario Cutrupi, aspirante sindaco di San Giovanni Teatino, e Livio Sarchese, che punta ad occupare la poltrona più importante del comune di Francavilla. E di fronte ai rappresentanti abruzzesi del M5s ha ribadito agli elettori alcuni principi cardine del Movimento ma anche di questo momento storico, chiedendo un voto convinto, una “x” sulla scheda elettorale senza titubanze.
«Qui mi dicono “Tu fi paure”», ha esordito Conte parlando davanti al comune di San Giovanni Teatino. Ha capito che era un complimento partito dal cuore, in abruzzese puro, ma ne ha approfittato per chiarire ai cittadini che non vuole «far paura ad altri, non a voi» e sa bene, invece, di «far paura a chi vive delle incrostazioni di un sistema».
«Non io - tutti», questo il motto di Cutrupi e della sua squadra, «è una formula bellissima che nasconde un progetto di comunità», ha proseguito Conte per poi parlare della «missione» che spetta alla «politica con la p maiuscola» che deve essere «sana, solida, e lavorare per ridurre i costi e il consumo di energia, puntando sulle energie rinnovabili. È una politica che sceglie», quella in cui crede, «perché non dobbiamo demandare a pochi le scelte che riguardano tutti». E quindi il “Non io - tutti” di Cutrupi e della sua lista cade a pennello. Agli elettori ha mandato un messaggio chiarissimo, a San Giovanni Teatino ma anche a Francavilla. «Non siete chiamati a mettere una “x” pensando alle sollecitazioni di chi chiede il voto promettendo di sistemare la cose. A queste persone chiediamo la cortesia di farsi da parte, perché qui c’è un progetto di comunità solido e c’è una dote finanziaria che ci permette di realizzare i sogni», ha proseguito parlando dei fondi europei.
Le parole d’ordine sono prima di tutto «transizione ecologica» ma anche «inclusione sociale, legalità, anti corruzione, contrasto alla mafia, e poi etica pubblica»: sono i concetti attorno a cui ruota la filosofia del Movimento, il «progetto di società» in cui devono credere gli elettori. La transizione ecologica, l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050, è un tema cardine, per Sarchese. E il claim che ha scelto, lo slogan della sua campagna elettorale, è stato subito promosso da Conte perché “Sìamo Francavilla” è «una proposta d’amore, più che una proposta politica», ha commentato l’ex premier dal palco di piazza Adriatico. A pochi passi dal mare (dove è arrivato a salutarlo anche il sindaco uscente Luciani) ha parlato di «progetti condivisi», sottolineando che «non c’è transizione ecologica senza che i cittadini siano coinvolti». Salutando uno ad uno i candidati che lo circondavano, ha chiarito di «non voler sentire promesse elettorali: noi non le facciamo», ma nello stesso tempo «non garantiamo che non commetteremo errori. Non siamo infallibili e dobbiamo avere l’umiltà di ammetterlo. Ma siamo sempre in buona fede». E un bagno di umiltà è arrivato proprio a Francavilla dove Conte ha ammesso che «il Movimento ha bisogno di ossigenarsi e di migliorare le proposte e io le miglioro con voi», attraversando il paese in tour. Il tema dei fondi europei, di cui va fiero, non è solo nazionale. «Eleggerete il sindaco e il giorno dopo dovrà decidere i progetti per la città» per cui «dipende da voi», tocca agli elettori scegliere a chi affidare questa responsabilità. Quindi il ruolo degli elettori è centrale perché «quando mettete la “x” partecipate a un progetto di città» dopodiché «i vostri figli, i vostri nipoti, vi chiederanno della pandemia, di cui parleranno i libri, e dei morti che ha provocato, dei fondi arrivati e del perché non siano stati usati per piste ciclabili e verde. Vi chiederanno conto, cioè, della “x” che avete messo. Se amate Francavilla, dovete dimostrarlo». Il M5s chiede fiducia e nello stesso tempo promette, attraverso Conte, che «quello che faremo sarà nel vostro interesse».

