«Continuano freddo e temporali»

Il meteorologo De Palma: a metà settimana temperature in salita, ma per poco
PESCARA. Pioggia, neve e freddo. L’inverno è arrivato e per i prossimi giorni non ci saranno cambiamenti rilevanti mentre è impossibile ipotizzare cosa accadrà nelle prossime settimane. Nelle parole del tecnico meteorologo Giovanni De Palma un’istantanea dell’arrivo dell’inverno e una previsione di ciò che sarà.
Cosa dobbiamo aspettarci?
«Nei prossimi giorni ci sarà ancora un disturbo delle condizioni atmosferiche. Tra lunedì e martedì, sarà ancora presente aria fredda sull’Italia che favorirà annuvolamenti e precipitazioni con neve da 500 metri in su e possibili temporali sul versante adriatico. Mercoledì, spazio a fenomeni di instabilità, cioè schiarite e annuvolamenti e possibili rovesci nevosi attorno ai 500 - 600 metri, specie sul versante adriatico, con un lieve aumento delle temperature. Ma da venerdì e nel fine settimana potrebbe tornare il freddo».
Come sono le temperature?
«Oggi (ieri per chi legge) sono diminuite rispetto a sabato, e se a Pescara ci sono 3-4 gradi, a Montesilvano se ne registrano 5, a Chieti e Teramo 3, 0 gradi ad Avezzano, uno all’Aquila. Sono attese gelate nei prossimi giorni. E poi c’è la neve che nel 2020, ad esempio, non vedevamo perché c’era il Covid, non si poteva uscire. A Pescara, manca dal 2018».
Quali sono gli effetti?
«La neve sui rilievi è una buona notizia per gli operatori e per gli appassionati. Ed è la migliore riserva di acqua per i prossimi mesi perché, sciogliendosi lentamente, viene assorbita e si rinverdiscono le falde freatiche, evitando crisi idriche nei prossimi mesi, soprattutto in estate».
È un fatto episodico?
«In base ai dati attuali, potremmo essere interessati da correnti da nord e da una possibile irruzione di aria fredda nel prossimo fine settimana. Ma non si può prevedere cosa accadrà dopo. In questo momento l’inverno sta facendo la sua parte, mentre fino ad ora abbiamo vissuto una anomalia persistente per le temperature e per l'assenza di precipitazioni, con un clima mite e secco sui rilievi, dove c’erano anche 12 gradi in più rispetto alle medie stagionali, e tanta umidità sulle zone pianeggianti, con nebbie persistenti».
In questi mesi le precipitazioni sono state poche e mancava la neve. E le temperature erano oltre le medie stagionali. Sono sufficienti le precipitazioni di questi giorni?
«Una rondine non fa primavera, come si suol dire. Ci dovrebbe essere continuità, con altra neve e altra pioggia, per poter poi scongiurare una stagione estiva senz’acqua». (f.bu.)

