Contributi negati, lite da 4 milioni La Provincia fa causa alla Regione

30 Ottobre 2022

De Martinis chiede i rimborsi mai concessi dal 2013 per l’assistenza ai disabili e i Centri per l’impiego Via al giudizio in tribunale: «Abbiamo anticipato quei soldi, adesso ci servono per strade e scuole»

PESCARA. «La Regione deve darci questi soldi, ci spettano ed è palese. Spero che si arrivi presto a una soluzione». Il presidente della Provincia, Ottavio De Martinis della Lega, apre una lite da 4,3 milioni di euro, «oltre interessi legali», nei confronti dell’alleato di centrodestra, il governatore Marco Marsilio di Fratelli d’Italia. Può darsi che De Martinis e Marsilio si vedranno in tribunale, sotto le ruote dell’artista Michelangelo Pistoletto: Provincia di Pescara contro la Regione per «il rimborso delle spese sostenute per l’esercizio delle funzioni non fondamentali», cioè trasporto disabili, assistenza ciechi e sordomuti, gestione dei Centri per l’impiego. La Provincia bussa a soldi alla porta della Regione: il conto è di 4.387.539,22 euro. Un contenzioso soltanto amministrativo e che non mette a repentaglio il patto politico del centrodestra, assicura De Martinis che definisce i contorni della vicenda: «Negli anni passati, la Provincia ha anticipato fondi per assicurare queste prestazioni ai cittadini e adesso la Regione deve rimborsarci. Avere 4,3 milioni ci consentirebbe di intervenire su strade e scuole: sarebbe utile, per noi, poter gestire questi fondi». I crediti che la Provincia vanta – in quanto «la Regione avrebbe omesso di far fronte ai relativi oneri, dovuti ex lege e/o concordati» – si riferiscono al periodo 2013-2017.
Per mettere le mani sui soldi della Regione, la Provincia, assistita dall’avvocato Ugo Di Silvestre, ha presentato un ricorso al Tar: «Ma il verdetto ci ha un po’ spiazzati», commenta De Martinis. Il Tar, con una sentenza firmata dal presidente Paolo Passoni, si è chiamato fuori e ha rimandato tutto al tribunale ordinario: il ricorso è stato dichiarato inammissibile «per difetto di giurisdizione, trattandosi di vertenza relativa a lamentati inadempimenti di obblighi pecuniari della Regione intimata, in assenza di alcuna contestazione circa il mancato o cattivo esercizio di poteri autoritativi della pubblica amministrazione intimata». E ora? De Martinis vuole andare avanti e cerca una sponda esterna, anche fuori dal recinto del centrodestra: «Nei prossimi giorni, ci sarà un incontro con la Provincia di Chieti visto che anche loro attraversano una situazione simile e cercheremo una strada comune da percorrere». La Provincia di Chieti è in mano al Pd con il presidente Francesco Menna. «Comunque», conclude De Martinis, «non credo che faremo ricorso al Consiglio di Stato, per ora questa ipotesi è stata scartata: è più probabile che andremo in tribunale per far valere le nostre ragioni. Abbiamo diritto a quei 4,3 milioni».