«Controllate nelle case»

18 Maggio 2017

Il presidente dei tatuatori abruzzesi: in giro tanti ciarlatani

PESCARA. «Mi meraviglio che negli studi ci siano tatuatori abusivi. Gli abusivi, e ne ce sono tanti, sono nelle case, nei sottoscala, nei garage e fanno tatuaggi a 30 euro». Dino Casarin è uno dei tatuatori storici di Pescara ed è il presidente dell’Ata, l’Associazione dei tatuatori abruzzesi nata proprio per combattere il dilagare degli abusivi. «La parola Nas fa tremare tutti ma chi è in regola non ha niente da temere. Quindi», dice Casarin, «ben vengano i controlli contro gli abusivi: era ora che si facessero. Abbiamo segnalato più volte la presenza degli abusivi, ma fermarli non è semplice».
Secondo il tatuatore, «l’abusivismo e la vendita a chiunque del materiale per fare i tatuaggi sono due facce della stessa: basterebbe introdurre l’obbligo della partita Iva per acquistare le attrezzature e limitare così gli abusivi. Invece, adesso, basta andare su Internet per comprare pigmenti dannosi e macchinette e chiunque può improvvisarsi tatuatore. È in discussione, in Parlamento, una proposta di legge per l’istituzione di un patentino per svolgere la professione ma non è detto che sia sufficiente ad arginare il fenomeno degli abusivi».
Casarin lancia un appello ai clienti: «Sono i primi che dovrebbero diffidare di persone che lavorano a prezzi stracciati e magari lo fanno addirittura a domicilio, nei garage o nei sottoscala. Prima di farsi tatuare, i clienti dovrebbero guardare i book fotografici dei tatuatori, parlare con loro, chiedere informazioni. Invece, in troppi sono disattenti e, in tempo di crisi, vogliono risparmiare il più possibile, ma così c’è il rischio di ritrovarsi con la pelle rovinata. E di pelle ne abbiamo una sola. Bisogna stare attenti», avverte Casarin, «in giro ci sono ciarlatani che rubano foto ad artisti stranieri e spacciano quei lavori come propri».
In Abruzzo sono attivi più di 70 studi di tatuaggi: «Sono tanti», commenta Casarin, «basti pensare, tanto per fare un esempio, che a Chieti Scalo ce ne sono 4 su una sola strada e che a Pescara aprono nuove attività come funghi. Ma questa espansione è dannosa per i clienti: bisogna scegliere i professionisti e, in un lavoro artigianale come questo, l’esperienza conta». E conta anche il rispetto della legge: «Le normative sono stringenti. E quelli che usano materiale irregolari li acquistano, certamente, al di fuori dei canali ufficiali». (p.l.)