«Controlli a sorpresa nelle mense scolastiche»

10 Novembre 2015

Cinquanta genitori incontrano l’assessore Parlione nella sala giunta per sollecitare verifiche sulla qualità dei pasti serviti dalla ditta Cir food

MONTESILVANO. Una cinquantina di genitori hanno affollato ieri pomeriggio la sala giunta del Comune di Montesilvano per affrontare il tema più “caldo” dell’anno scolastico, quello della refezione. Ad accoglierli con lo scopo di chiarire numerosi dubbi e rispondere a numerose domande che, da mesi ormai, circolano fuori le scuole, è l’assessore Maria Rosaria Parlione che, in realtà, aveva convocato solo i rappresentanti dei genitori di alcuni plessi interessati dal servizio mensa. Ma un errore di comunicazione da parte degli istituti scolastici, o probabilmente la voglia di interagire personalmente con l’esponente dell’amministrazione, ha visto la presenza di decine di mamme, e di qualche papà.

L’incontro è stato contraddistinto da toni calmi e pacifici, a differenza di quello registrati nei giorni scorsi nella scuola di via Verrotti, quando l’assessore Parlione, impossibilitata a esprimere il punto di vista dell’amministrazione, a causa dei toni troppo accesi dei genitori, ha deciso di abbandonare la riunione. L’esponente della giunta ha riassunto brevemente i rapporti tra Comune e Cir food, che da diversi anni ormai gestisce il servizio di refezione in città, e le ragioni che hanno portato l’amministrazione a rimodulare le tariffe della mensa nel corso dell’estate.

«Il servizio ha un costo di oltre 1 milione e 200 mila euro l’anno, e visti i debiti dell’ente e considerato il fatto che il Comune non ha l’obbligo di fornire servizi a domanda individuale», spiega Parlione, «avevamo soltanto due opzioni: eliminare la mensa oppure rimodulare le tariffe rispettando dei criteri di equità sociale». Quanto alla qualità e alla quantità degli alimenti somministrati, due aspetti ampiamente criticati dai genitori, l’assessore ha ricordato di come i menu siano stati elaborati con la collaborazione di una nutrizionista e che molti degli alimenti serviti siano biologici.

«Se una mela presenta delle piccole imperfezioni o se un arancio è più piccolo del solito è solo perché si tratta di frutti non trattati», sottolinea. «Le dosi delle singole portate, inoltre, sono calcolate tenendo conto del pasto completo, comprese frutta e verdura, alimenti particolarmente importanti per la dieta dei bambini. L’obiettivo del servizio mensa, infatti, deve essere anche quello di fornire ai ragazzi una corretta educazione alimentare».

I genitori hanno poi chiesto di poter assistere personalmente, e a sorpresa, ai pasti dei bambini. Permesso negato, dal momento che esiste già una commissione mensa i cui componenti sono stati indicati dagli stessi istituti scolastici.

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