Controlli ai prof per il Green pass I presidi: «Per noi è un problema»

1 Settembre 2021

Da oggi tutto il personale deve dimostrare all’ingresso degli istituti di avere la certificazione verde Santilli: «Noi siamo pronti ma non è escluso un rinvio, le scuole chiedono una settimana in più»

PESCARA. La preoccupazione principale è quella sui controlli del Green pass che rappresentano un onere in più, per le scuole. Oggi, con l’apertura dell’anno scolastico, scattano le verifiche quotidiane sul personale in servizio finalizzate ad accertare il possesso del Green pass (o apposita certificazione di esenzione dalla vaccinazione) e consentire (o vietare) l’accesso negli istituti. Nello stesso tempo, però, procede l’organizzazione per consentire l’inizio delle lezioni, il 13 settembre, sempre che non venga disposto un rinvio. Anche di questo si parlerà oggi in una riunione con la Regione visto che «sono arrivate richieste in tal senso dai presidi, che puntano ad avere più tempo per organizzare tutto», dice il vice sindaco Gianni Santilli. «I presidi delle scuole di competenza del Comune sono pronti per il 13, assicura, «ma se si ritarda di una settimana è meglio anche per loro, per dare la possibilità agli over 12 di vaccinarsi».
«Visto che la Dad ha avuto degli effetti negativi, è un bene che quest’anno siamo tutti in presenza», dice dal liceo classico la preside Antonella Sanvitale, che è anche reggente del liceo scientifico Da Vinci. Stando tutti in aula, «laddove è possibile va conservato il distanziamento e dove non è possibile vige l’obbligo di usare la mascherina chirurgica, igienizzando le mani e quant’altro». La novità è rappresentata dai controlli sul Green pass, che comportano la possibilità di «rimandare a casa» chi non è in regola, per cui «va destinata una persona, in maniera fissa, a questo controllo, da distribuire su più ore, perché non tutto il personale entra all’inizio della mattina. Ma questo presupporrebbe un organico maggiore», riflette la preside. «Diventiamo controllori, quindi», almeno in attesa di sapere se il Miur metterà a disposizione una piattaforma che, facendo accedere all’anagrafe digitale della Asl, porterebbe a controllare solo chi non ha il Green pass (ma potrebbe avere un certificato di esenzione o l’esito del tampone) e sarebbe «l’ideale» perché «dobbiamo poter fare il nostro lavoro di dirigenti. Servono poi indicazioni chiare», conclude Sanvitale, «anche sui trasporti».
«È un inizio complesso, forse più dell’anno scorso», commenta Alessandra Di Pietro, dirigente dell’istituto professionale De Cecco, parlando dei «nuovi adempimenti, come quello del Green pass, che reputo uno strumento importantissimo per gestire l’emergenza e la per tutela salute, ma per le modalità in cui è stato predisposto comporta un grande aggravio organizzativo per le scuole, non essendo stata prevista una implementazione dell’organico. Speriamo che si arrivi a definire la piattaforma che consente di interagire con l’anagrafe digitale della Asl, sulla quale sta lavorando il ministro Bianchi». Per oggi, primo giorno per docenti e personale Ata, non dovrebbero esserci particolari problemi perché «il collegio docenti continuerà a riunirsi on line». In attesa di sviluppi «le scuole hanno l’obbligo di effettuare le verifiche e mi auguro che non ci siano situazioni spiacevoli. Ricordo che la tutela della salute collettiva è un valore costituzionale e chi fa parte di un consesso sociale deve attenersi e assumersi le proprie responsabilità». Di Pietro fa notare che «si stanno definendo gli orari di ingresso e di uscita scaglionati» per facilitare il trasporto pubblico e «abbiamo comunque previsto ingressi diversificati in tutti i plessi, per evitare assembramenti, predisponendo sei termoscanner a colonna nei principali ingressi. Nei laboratori tutti useranno la mascherina, cercheremo di sdoppiare le classi e si potrà accedere solo misurando la temperatura. Per il distanziamento, possiamo garantire il distanziamento di più di un metro tra i banchi e di due metri dalla cattedra». Si attendono delucidazioni, invece, sulla gestione dei fragili.
Preparativi in corso anche all’istituto professionale Di Marzio, spiega la dirigente Maria Antonella Ascani. I controlli sul Green pass, che scattano oggi, sono stati già predisposti in via telematica con «tablet e cellulari, usando la App messa a disposizione dal ministero, ma siamo in attesa che si apra la piattaforma annunciata dal ministero per un controllo più snello e in un orario più consono, che sarebbe la cosa più semplice e naturale. In questa prima fase impiegheremo anche gli assistenti tecnici del ramo informatico. Si annuncia un inutile lavoro ripetitivo, che potrebbe essere evitato, visto che i vaccini durano mesi, e chi lavora qui avrebbe molto altro da fare». Fino ad ora la dirigente non ha registrato reazioni particolari del personale sul Green pass, e sa che «molti alunni si sono fatti vaccinare».
Certificazione verde a parte, «ci prepariamo all’apertura dell’anno scolastico» che sarà un anno sicuramente speciale perché «si festeggia il centenario e stiamo decidendo la data di inizio degli appuntamenti che poi proseguiranno nel corso dei mesi, con la partecipazione di tutti gli studenti e anche degli ex studenti». Ci saranno più ingressi «e per fortuna abbiamo diverse porte. Quest’anno gli spazi saranno un po’ risicati», perché l’istituto ospita delle classi del Marconi, «ma si continuerà a garantire il distanziamento e a portare la mascherina».
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