Controlli nei locali, due arresti
Fermati gli uomini che hanno cercato di sfuggire all’identificazione
ROSCIANO. Volevano sfuggire ai carabinieri, impegnati a controllare a tappeto i locali dell’area vestina. Per questo hanno provato a tirare una testata e poi a bloccare un militare dell’Arma, ma sono stati subito immobilizzati e poi arrestati. È accaduto sabato sera a Rosciano, in piazza Venezia di Villa Oliveti, dove i carabinieri della compagnia di Penne e quelli del Nucleo cinofili di Chieti sono arrivati nell’ambito di un’operazione che ha interessato diversi locali dove si concentrano i giovani.
All’arrivo dei carabinieri, in due hanno cercato di ostacolare l’attività di identificazione di alcuni clienti del locale. Il primo, C.P., 58 anni, di Rosciano, ha cercato di colpire con una testata un carabiniere che si è subito scostato e ha evitato il colpo. Mentre lo bloccava con l’aiuto dei suoi colleghi, è stato preso alle spalle da F.A., 29 anni, anche lui di Rosciano, che voleva consentire al primo di darsi alla fuga. Entrambi, nonostante i tentativi di farla franca, sono stati sottoposti ai controlli del caso. E poi per la coppia è scattato l’arresto per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Tutti e due sono tornati in libertà e solo per uno dei due, C.P., è stato disposto l’obbligo di firma.
L’operazione, che si è snodata in vari comuni, è stata coordinata dal comandante della compagnia di Penne, il capitano Giovanni De Rosa, che traccia un bilancio dell’intervento, oltre a ricostruire le fasi dell’arresto. I locali controllati sono stati in tutto cinque, e sono state identificate 143 persone. Nel corso della notte sono state fermate 139 autovetture. Sono emerse delle infrazioni al Codice della strada, con il ritiro di una patente di guida e il sequestro di un motoveicolo. Il servizio dell’altra sera nei luoghi della movida della zona vestina, disposto dal comando provinciale carabinieri di Pescara, è soltanto una delle iniziative dell’Arma in questo ambito. L’attenzione sulle aree di aggregazione resterà «massima» e le operazioni di questo genere «proseguiranno con continuità, con il chiaro obiettivo di contrastare ogni mancanza dei locali pubblici» su tutti i fronti. Fondamentali gli aspetti legati all’incolumità delle persone, la tutela dei minori e il rispetto della quiete pubblica. Resta prioritario, poi, il contrasto al consumo di droga, «specie da parte dei più giovani». (f.bu.)

