Convento di Colleromano: ci sono i fondi per riaprire

27 Novembre 2019

Penne, assegnato un finanziamento di mezzo milione dal ministero dell’Interno Una volta riqualificato, ospiterà aule didattiche, uffici e un museo di arte sacra

PENNE. Il ministero dell'Interno ha assegnato al Comune di Penne un finanziamento di 500mila euro per sostenere le spese di progettazione relative al miglioramento sismico del complesso monumentale di Colleromano. «Sono fondi importanti che ci consentiranno di sostenere le spese progettuali relative al recupero del nostro patrimonio pubblico», ha detto il sindaco Mario Semproni, «Con il progetto definitivo, parteciperemo ai bandi ministeriali per ottenere i finanziamenti mirati al recupero delle strutture. È un primo passo».
Il responsabile dell'area tecnico-ambientale effettuerà la gara d’appalto per affidare la progettazione. Il convento di Colleromano è oramai a un passo dall’essere ufficialmente di proprietà del Comune di Penne dopo un lungo inventario propedeutico alla trascrizione del passaggio di proprietà del bene tra la provincia monastica e il Comune.
«Abbiamo avviato la procedura. Manca solo la stipula dell’atto», ha detto l’assessore al patrimonio Gilberto Petrucci. Per restituire alla comunità locale l’immobile di Colleromano, sarà necessario intervenire su due fronti: uno legato al dissesto idrogeologico, e uno legato alla ricostruzione e al miglioramento sismico. Edificato agli inizi del Trecento e divenuto nel tempo sede di un’importante abbazia benedettina, il convento di Colleromano è stato chiuso a seguito del terremoto del 2009. Da allora solo una piccola porzione dell’intera struttura religiosa è rimasta aperta e affidata alla custodia dell’associazione San Cesidio onlus, che ha tenuto in vita anche il patrimonio culturale dell’antica biblioteca, con testi risalenti al 1200.
Nel febbraio 2014 la precedente giunta cittadina provò a cedere il complesso monastico a un fondo immobiliare per realizzarvi un resort di lusso, ma la proposta venne respinta nel corso di in un’accesa seduta di consiglio comunale. In base a quanto deciso invece dal consiglio comunale del sindaco Semproni, Colleromano sarà destinato a ospitare aule didattiche, uffici istituzionali, una sala per le conferenze e un museo di arte sacra. Per quanto riguarda la Chiesa annessa al complesso monumentale, invece, si sta valutando la possibilità di intervenire con i fondi destinati alla ricostruzione.