Convento di San Valentino assegnati 912 mila euro

24 Aprile 2015

Progetto di recupero firmato da Mario Mazzocca e approvato dal Cipe: l’obiettivo è riconvertire l’edificio benedettino in centro sociale e per anziani

SAN VALENTINO. Il comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha assegnato al Comune sanvalentinese la somma di 912 mila euro per completare il ecupero dell’ex convento Delfina Olivieri de Cambaceres, opera segnalata dall’amministrazione comunale, nell’ambito dell’azione “Cantieri in Comune” del 2 giugno 2014, alla presidenza del consiglio dei ministri così come aveva richiesto il premier Matteo Renzi.

Il primo progetto, realizzato dall'architetto, Mario Mazzocca, e dall'ingegner Bartolomeo Di Giovanni, risale addirittura a una ventina di anni fa, a una delle prime consiliature dell'attuale sindaco Antonio Saia. Ha partecipato a vari bandi regionali e nazionali senza avere però mai fortuna. Oggi è suonata la sua ora. A seguito della conclusione della ricognizione degli interventi segnalati e ricompresi fra le opere incompiute, il Cipe ha approvato l’elenco dei Comuni e dei rispettivi interventi destinatari del finanziamento, 7 in Abruzzo, uno solo in provincia di Pescara: quello di San Valentino.

«Il finanziamento» spiega il primo cittadino «frutto dell’impegno e delle capacità della nostra amministrazione, ci consentirà di attuare la completa e definitiva ristrutturazione del complesso monumentale, già sede del museo dei fossili e delle ambre, della biblioteca comunale e del centro anziani, permettendo la fruizione di nuovi e importanti spazi che saranno messi a disposizione della comunità per attività sociali e culturali».

I lavori principalmente consistono nella ricostruzione ex novo, mantenendo lo stile costruttivo e architettonico che segna l'antico convento benedettino, di alcune parti interne e retrostanti, completamente crollate nel corso degli ultimi decenni oltre a opere di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intero stabile.

All'interno è compresa la chiesa di San Nicola, chiusa all'indomani del terremoto dell'Aquila di sei anni fa, che potrà essere riaperta se otterrà finanziamenti adeguati già richiesti e di cui si è in attesa. In paese si è da tempo costituito un comitato che si sta interessando del caso del recupero del luogo di culto. Ora non rimane altro che svolgere i necessari adempimenti burocratici, come la sottoscrizione di un disciplinare che fissa obblighi e adempimenti a carico del Comune verso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per ottenere l’erogazione del finanziamento, appaltare i lavori e aprire il cantiere.

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