Convento, scuole e municipio le priorità

2 Novembre 2016

Penne, la giunta Semproni approva il triennale delle opere pubbliche: «Non è il libro dei sogni»

PENNE. La giunta del sindaco Mario Semproni ha approvato il piano triennale delle opere pubbliche 2017-2020. Un triennale dove non compaiono nuove e suggestive opere faraoniche, ma un concreto piano di recupero del patrimonio esistente.

«Abbiamo chiuso il libro dei sogni» ha detto il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Vincenzo Ferrante, «perché con questo provvedimento si è deciso di puntare su interventi mirati al pieno recupero di tante strutture pubbliche (chiese, scuole e strade) che meritano di tornare alla piena funzionalità».

L’amministrazione civica ha realizzato delle vere e proprie schede tecniche, sulla base dei parametri forniti da Regione e Protezione Civile, per individuare le somme che serviranno a finanziare gli interventi necessari. Tra le opere da recuperare è inserito anche il convento di Colleromano, rimasto danneggiato dal terremoto del 2009. Per il recupero del complesso religioso, il cui passaggio dalla chiesa monastica al Comune di Penne, avviato anni fa, non è stato ancora definito, è stata prevista una spesa complessiva di 5 milioni di euro.

Tra le opere che saranno oggetto di intervento anche la scuola Mario Giardini di via Caselli (2 milioni e 550 mila euro), e il completamento sismico dell'edificio scolastico Paratore (2 milioni e 200 mila euro). Inserite nella lista delle scuole da migliorare anche quelle di competenza della Provincia: Il Liceo Luca da Penne Mario dei Fiori e l'istituto tecnico Marconi. Anche sul municipio è stato previsto un intervento di recupero, per una somma di circa 1 milione e 100 mila euro.

Il piano delle opere pubbliche triennali studiato dalla giunta del sindaco Semproni si concentrerà infine nel recupero delle tante strade comunali disastrate dalle frane. Sono state inserite nell'elenco degli assi viari da migliorare e mettere in sicurezza ben 19 strade. È stato inserito in programma anche un intervento sulla sede dell'ex tribunale con annessa chiesa (4 milioni), sulla Chiesa del Carmine e il museo (3 milioni 750 mila euro); per Palazzo Margherita d'Austria (2 milioni 250 mila euro). (f.bel.)

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