Copertura provvisoria sulla cattedrale

Caramanico, intervento da 300mila euro per mettere in sicurezza il tetto della navata centrale
CARAMANICO TERME. «Svolta decisiva» nelle opere di consolidamento di Santa Maria Maggiore, la bellissima cattedrale barocca di Caramanico Terme che, un anno fa, subì il parziale cedimento nel tetto della navata centrale. Ad annunciarla è il sottosegretario regionale Mario Mazzocca, che ha promosso una riunione operativa in Regione, fra segretariato regionale Mobact e Cor Abruzzo, per sbloccare l’iter attuativo dell’intervento di circa 300mila euro per la messa in sicurezza.
Sotto la navata centrale della chiesa di Caramanico sono situati un altare di grande pregio e altre importanti opere d’arte. Il monumento, che risale all’anno Mille, è un gioiello dell’edilizia religiosa abruzzese. Conserva preziosi capitelli e sculture gotiche, affreschi e un portale del Quattrocento, arricchito da bassorilievi raffiguranti le Virtù. Un anno fa, dopo l’ultimo sciame sismico e le eccezionali nevicate dell’inverno 2017, i vigili del fuoco certificarono subito la situazione di pericolo della cattedrale, disponendo il trasferimento del parroco e di una famiglia che abitavano a ridosso dell’edificio. Tant’è che, per scongiurare un devastante crollo delle volte interne affrescate, fu disposto e attuato dal Mibact (ex soprintendenza ai Beni architettonici) un primo intervento di somma urgenza.
La ricostruzione della chiesa rientra tra quelle considerate di competenza esclusiva del Mibact per il grande valore storico e architettonico. «Nell’attesa di definire le procedure» osserva Mazzocca, «sempre a cura del segretariato regionale Mibact, inerenti l’attuazione del finanziamento da 1,5 milioni di euro per le definitive opere di consolidamento e restauro della chiesa di Santa Maria Maggiore, nell’ambito della annualità 2018 del programma triennale Mibact 2018-2020, con il sindaco Simone Angelucci, mi sono subito attivato per chiedere un intervento provvisorio per scongiurare ulteriori danni a causa delle azioni degli agenti atmosferici. Negli ultimi sei mesi, si sono ripetutamente tenuti svariati incontri tecnici per preordinare un intervento tampone, in grado sia di preservare la chiesa dalle intemperie. Per superare in maniera definitiva la complessità e le lungaggini della progettazione», prosegue Mazzocca, «con il coinvolgimento dell’ingegner Paolo Iannelli, ci siamo ulteriormente attivati per attuare un intervento urgente, che permetta la realizzazione di una copertura provvisoria in attesa dell’avvio dei definitivi lavori di restauro».
Il Mibact dovrà autorizzare il Comune a eseguire l’intervento e delegare il Cor Abruzzo a liquidare le spese per circa 300mila euro. Il Comune si è impegnato a procedere con l’attuazione dell’opera di copertura provvisoria procedendo ad attivarsi presso Cor e Mibact per le prescritte autorizzazioni prima dell’affidamento dei lavori.
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