Coppia raggirata, processo al via

Il caso delle “Iene”: Di Felice è accusato di aver spillato soldi a Nadia e Bartolo
PESCARA. Si è aperto ieri il processo a Carmine Di Felice, accusato di aver raggirato e spillato soldi a Nadia Baldacci e Bartolo Beninato, coppia di anziani con problemi psichici, della quale si occupò la trasmissione “Le Iene”. L’udienza di ieri è servita per calendarizzare il processo e per ammettere le prove di accusa e difesa: la prossima udienza si terrà il 2 marzo quando in aula sfileranno i testi dell’accusa. Circonvenzione di incapace e millantato credito sono le accuse contestate all’imputato che, in questa vicenda, coinvolse anche l’incolpevole ex vice sindaco di Pescara Antonio Blasioli (da qui l’accusa di millantato credito). Blasioli nel procedimento è parte offesa proprio perché il suo nome venne tirato in ballo dall’imputato che, per farsi consegnare altri soldi dalla coppia, fece credere loro che quel denaro (1.100 euro appena ritirati alle Poste) serviva per far ottenere un posto di lavoro a Bartolo. Secondo l’accusa, Di Felice avrebbe mostrato alle due parti offese, una «falsa dichiarazione di impegno del vice sindaco di Pescara, Blasioli, per l’avviamento al lavoro di Bartolo, dichiarazione manoscritta e recante la falsa firma di Blasioli». Una brutta storia capitata a due persone fragili e indifese come dimostrerà anche la consulenza che il pm Papalia fece stilare dal perito Sabatino Trotta. La coppia, assistita dagli avvocati Giovanni Mangia e Sabrina Di Liso, «particolarmente suggestionabile», sarebbe stata indotta a consegnare all’imputato, «generalmente con cadenza mensile, pressoché in corrispondenza temporale con la riscossione della pensione, somme prelevate dai libretti postali di Nadia e Bartolo». (m.cir.)

