Coprifuoco serale e divieti Torna l’autocertificazione

Sabato e domenica centri commerciali chiusi, ma sono esclusi alimentari, edicole e tabaccai Possibili limitazioni negli spostamenti verso Lazio, Marche e Molise. Stop a musei e mostre
Ci saranno il coprifuoco – l’orario è da definire, ma molto probabilmente scatterà dalle 21 – la chiusura dei centri commerciali nei weekend, una capienza del trasporto pubblico (bus, treni e metropolitane) ridotta al 50%, lo stop a musei e mostre. La didattica a distanza per le scuole superiori sarà in vigore in tutta Italia (al 100% e non più al 75%) ma su questo punto l’Abruzzo è già avanti avendo lasciato a casa circa 57mila studenti di licei e istituti professionali lo scorso 24 ottobre. Queste le nuove misure nazionali anticipate dal premier Giuseppe Conte, che compariranno nero su bianco nel nuovo Dpcm atteso per oggi – il Comitato tecnico scientifico farà la nuova analisi dei dati sull’andamento dei contagi – e in vigore probabilmente da domani. Il confronto con le Regioni resta serrato. Le misure dovrebbe restare in vigore per almeno tre settimane e andranno ad aggiungersi a quelle già in vigore in tutta Italia, come ad esempio la chiusura di bar e ristoranti dalle 18 (per i ristoranti si ipotizza un’ulteriore chiusura la domenica a pranzo).
INTERVENTI
PROPORZIONATI
Come ha spiegato il premier Conte parlando alla Camera prima e al Senato poi, il nuovo Dpcm prevede nuove regole che saranno applicate su tutto il territorio nazionale e una serie di norme più rigide, che scatterebbero in automatico, per le aree a rischio, individuate in base all’indice Rt e ad altri 20 parametri. Si punta dunque sulla proporzionalità degli interventi.
LIMITAZIONI
AGLI SPOSTAMENTI
Su tutto il territorio nazionale verranno introdotte limitazioni agli spostamenti (presumibilmente dopo le 21, ma sull’orario è in corso un serrato confronto con le Regioni; Italia Viva di Renzi vorrebbe la chiusura dalle 22). Sarà consentito muoversi solamente per esigenze lavorative, di salute o di estrema urgenza. Tornerà in vigore l’autocertificazione.
CHIUSURA DEI CONFINI
REGIONALI
Un altro provvedimento preannunciato da Conte prevede limitazioni agli spostamenti da e per regioni con situazioni più critiche, ovvero dove l’indice di trasmissibilità del virus (Rt) supera 1.5. Vale a dire, se il provvedimento venisse confermato, che gli abruzzesi non potrebbero spostarsi verso Lazio, Marche e Molise, salvo per esigenze lavorative, di salute o di estrema urgenza (anche in questo caso servirebbe l’autocertificazione).
CENTRI COMMERCIALI
FERMATI NEI WEEKEND
Sabato e domenica chiuderanno centri commerciali e megastore, fatta eccezione per negozi alimentari, parafarmacie e farmacie, edicole e tabaccherie all’interno degli stessi centri.
STOP AI VIDEOPOKER
MA LOTTERIE SALVE
Chiudono tutti i punti scommesse, gioco e videogiochi ovunque siano ubicati, anche all’interno dei locali pubblici. Nel Dpcm del 24 ottobre, il governo aveva fermato sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò senza toccare le slot macchine nei bar. Salve le lotterie (dal Lotto al Superenalotto) e le vendite di Gratta e vinci.
VIETATE LE VISITE
IN MUSEI E MOSTRE
Sempre sul territorio nazionale è in programma il divieto di visita in musei e mostre. Finora i luoghi della cultura erano rimasti aperti , ma con ingressi contingentati.
CAPIENZE DIMEZZATE
SU BUS E TRENI
Osservato speciale da settimane, ora anche il trasporto pubblico locale finisce nel mirino delle nuove misure restrittive. Col nuovo Dpcm è infatti in arrivo la riduzione del limite della capienza di metro, bus, treni e tram dall’attuale 80% al 50%. La situazione dei trasporti, sotto pressione dopo la ripresa delle scuole, è da settimane al centro delle polemiche per i casi di resse e assembramenti.
LA DIDATTICA
NELLE SCUOLE
Il Dpcm imporrà la didattica a distanza per tutte le superiori (licei e istituti professionali). In Abruzzo le lezioni online sono già in vigore da giorni. Resta la didattica in presenza per la scuola primaria e secondaria di primo grado (salvo diversi provvedimenti delle Regioni).
GLI SCENARI
DI RISCHIO
All’interno del Dpcm da varare, Conte ha delineato un nuovo sistema di regole che si baserà su una classificazione delle regioni in tre «scenari di rischio, con misure via via più restrittive». L’inserimento di una regione avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute.
VENTUNO
CRITERI
A definire la classificazione di una regione in una di queste aree o fasce sono, ha detto Conte, 21 criteri, che definiranno un «coefficiente di rischio»: tra questi, ha detto il premier, «il numero dei casi sintomatici, i ricoveri, i casi nelle Rsa, la percentuale di tamponi positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi focolai, l’occupazione dei posti letto sulla base dell’effettiva disponibilità». Nelle regioni dove l’Rt supera la soglia più a di rischio scatteranno le misure massime e il divieto di circolazione tra regioni. E poi chiuse scuole, i negozi, i parrucchieri oltre a bar e ristoranti. I dati arriveranno su base settimanale, insieme con il monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità (che usualmente viene pubblicato ogni venerdì pomeriggio). Se una regione dovesse rispondere ai criteri per entrare tra le aree a rischio, l’ordinanza del ministero della Salute e del governatore della regione scatterebbe immediatamente — in modo automatico. La permanenza di una regione in una o nell’altra fascia sarà stabilita su base settimanale: insomma, una regione potrebbe essere «rossa» una settimana, «arancione» quella dopo, o viceversa.
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