Coprirsi naso e bocca resta obbligatorio

14 Luglio 2020

Ecco come indossare correttamente la mascherina, quella chirurgica è la più utilizzata

L'AQUILA. La mascherina resta obbligatoria. Almeno nei locali, chiusi, dove non è possibile garantire il distanziamento. Il Governo non fa passi indietro e conferma le direttive emanate finora rispetto all'utilizzo dei Dip. Naso e bocca coperti negli uffici pubblici, nei negozi e nei centri commerciali, come al ristorante, nel tragitto dal tavolo alla cassa, in palestra prima di iniziare l'allenamento, nei parrucchieri, nei centri estetici e negli ambulatori pubblici e privati. Ma attenzione: la mascherina chirurgica, la più utilizzata anche per i costi contenuti, deve essere "usa e getta". Non va riutilizzata.
DOVE INDOSSARLA. In tutti i luoghi chiusi, almeno fino al 31 luglio. Una decisione, quella che entrerà in vigore oggi con il nuovo Dpcm, assunta dal Governo «vista la necessità di proteggersi ancora dal possibile contagio da coronavirus». «La curva epidemica non consente», spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza, «allentamenti immediati, come era stato inizialmente programmato». Al contrario: ci sarà una stretta sulle misure preventive, a partire dall'utilizzo della mascherina. Nel nuovo provvedimento sarà ribadito che «per entrare negli uffici pubblici, nei negozi e nei centri commerciali deve essere indossata correttamente». L’obbligo resta valido anche al ristorante, quando ci si alza per andare alla cassa o in bagno, quando si entra nelle palestre prima dell’allenamento, dal parrucchiere o nei centri estetici, negli ambulatori e in tutte le strutture sanitarie. Stessa direttiva per musei, cinema e teatri e mezzi di trasporto: treni, autobus e metropolitane.
MASCHERINE PER TUTTI. Gli addetti alle vendite nei negozi, i ristoratori e i camerieri non potranno togliere mai la mascherina. In caso di ricevimenti sarà obbligatoria per il personale che gestisce il catering mentre gli ospiti potranno anche non tenerla, ma solo se restaranno a distanza di sicurezza. Dovranno indossarla sempre sia i dipendenti degli uffici pubblici che il personale sanitario. All'esterno la mascherina deve essere utilizzata solo quando non si può garantire lo spazio di un metro tra le persone. Altrimenti, è un optional discrezionale. È proprio la mancata garanzia di rispettare il distanziamento, nei luoghi dove alto è il rischio di assembramenti, ad aver spinto il Governo a posticipare ancora il via libera a fiere, sagre, eventi pubblici e discoteche al chiuso. Sulle spiagge, di fronte ai locali pubblici, nei luoghi della movida, saranno intensificati i controlli per verificare che le persone rispettino le misure di protezione. Sotto la lente di ingrandimento anche ristoranti, bar e palestre. Chi non risulterà in regola rischia multe salate: per i gestori potrà scattare il ritiro della licenza, o la chiusura temporanea del locale.
DPI MONOUSO. È la più economica e per questo anche la più utilizzata. La più leggera da indossare durante l'estate, quando il caldo incombe. Ma va ricordato che la mascherina chirurgica è rigorosamente monouso e va indossata correttamente per non comprometterne l'efficacia. Qualche accorgimento per un corretto utilizzo: prima di indossarla, vanno lavate accuratamente le mani, così come dopo averla tolta. Bisogna fare in modo, inoltre, che la mascherina sia il più possibile aderente al volto. La parte superiore ha un filo metallico che permette di adattarla facilmente al naso, facendola aderire e modellandola. La parte inferiore, va fatta passare sotto al mento, ben aderente. I due superiori vanno annodati alla sommità della testa, quelli inferiori dietro il collo. Altra precauzione è quella di evitare di toccare la mascherina mentre si indossa, abbassandola al di sotto di naso e bocca. In questo modo si rischia di intaccare la struttura e perdere l’efficacia della protezione. Per sistemarla, è bene utilizzare sempre i lacci con cui aderisce alla testa.
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