Corriere arrestato con 8 chili di droga

16 Marzo 2019

La Polstrada di Pratola arresta un romano vicino al casello dell’A14: nelle portiere dell’auto due chili di coca e 6 di hashish

BUSSI SUL TIRINO. Viaggiavano con due utilitarie proprio per non destare sospetti. All’interno di una delle due auto c’erano infatti otto chili di droga, due di cocaina e sei di hashish destinati a rifornire l’esigente mercato della costa. A tradirli l’imprudenza di essersi fermati proprio all’uscita dello svincolo della A25 di Bussi-Popoli, forse in attesa di qualche staffetta che doveva condurli a destinazione. Un’imprudenza che non è passata inosservata alla polizia stradale di Pratola Peligna, e che ha spalancato le porte del carcere di San Donato a un 39enne romano, Alessandro Grassi mentre il complice, un uomo di 30 anni residente nel napoletano, si trova in stato di fermo perché al momento gli ispettori della stradale di Pratola stanno valutando la sua posizione ma soprattutto il ruolo ricoperto nell’ambito della maxi-spedizione di droga.
L’operazione è scattata nella tarda serata di giovedì quando la volante della stradale ha incrociato una Lancia Y, ferma sulla statale Tiburtina nei pressi dell’uscita autostradale di Bussi sul Tirino. Poco più avanti una Fiat Panda con a bordo un napoletano. Il controllo eseguito sulla prima autovettura, una Fiat Panda di colore nero, e sul conducente, il 30enne napoletano, ha dato esito negativo. Subito dopo i controlli si sono spostati sull’altra autovettura e alla vista degli agenti il romano ha iniziato a dare segni di nervosismo.
Alcune anomalie notate dalla stradale sul portellone anteriore hanno destato sospetti che si sono rivelati fondati. La felice intuizione ha portato a scoprire che dietro il pannello erano stati sistemati 14 panetti di droga tra hashish e cocaina, del valore di centinaia di migliaia di euro. La rimozione dei pannelli in tessuto ha consentito di rinvenire i 14 panetti rivestiti di cellophane, che sottoposti ai narcotest risultavano contenere sostanza stupefacente, ed in particolare cocaina, per oltre due chili complessivi, ed hashish, per un quantitativo superiore a sei chili.
Immediate sono scattate le manette per Alessandro Grassi con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, e dopo le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato nel carcere di Pescara in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Mentre il suo complice è stato per il momento solo denunciato perché i poliziotti non sono riusciti per il momento a scoprire quale ruolo ricoprisse nella missione che doveva portare a rifornire il mercato di Pescara e della costa di 8 chili di droga.
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