Corsi ed esami prima del patentino

11 Luglio 2014

Domande e risposte sulle ditte pirotecniche: rischio chiusura per chi non si adegua

1) Come si fa a organizzare uno spettacolo o aprire una fabbrica di fuochi pirotecnici?

Gli aspiranti sparatori devono sostenere esami teorici e pratici davanti a una commissione prefettizia ed è necessario avere nozioni di chimica per maneggiare gli esplosivi. Il titolare, poi, deve dimostrare capacità tecniche e ottenere l’abilitazione per accendere i fuochi. Anche gli operai devono essere istruiti.

2) C’è una soglia massima che i fuochi d’artificio non possono superare?

In base a quanto previsto dalla legge, sia i botti italiani, sia quelli fabbricati in Cina, leader in questo settore, non possono avere più di 500 milligrammi di principio attivo esplodente. Le bombe che generalmente si sparano a Capodanno sono fuorilegge perché superano la soglia.

3) Quando possono essere innescate le micce che poi provocano le esplosioni?

Generalmente, incidenti come quello di Tagliacozzo si generano o durante le miscelazioni o più semplicemente per un errore umano.

4) Gli incidenti nella aziende di fuochi d’artificio possono essere causati dal caldo visto che in estate accadono più frequentemente rispetto agli altri periodi dell’anno? 

No, gli incidenti si verificano con maggiore frequenza d’estate perché probabilmente l’attività di tali aziende è più dinamica per vie delle numerose feste programmate durante i mesi estivi.

5) Come deve essere strutturata un’azienda di fuochi pirotecnici?

La sede dell’azienda deve essere distante almeno 100 metri dall’abitato per evitare danni anche in caso di esplosione. È preferibile sempre che a dividere le fabbriche dalle case ci siano terrapieni o colline. Le casematte devono essere in muratura e avere un tetto leggero.

6) Quali sono le sanzioni nel caso in cui non vengano rispettate le regole?

Le multe per chi non si attiene alle normative sono molto rigide e prevedono anche la chiusura dell’azienda stessa. In Italia la normativa è tra le più avanzate d’Europa ed è presa come esempio anche dagli altri Paesi.

7) Quali sono in Abruzzo le strutture inserite nell’elenco nazionale degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante?

Secondo il ministero dell’Ambiente sono 26, di cui 6 di produzione e/o deposito di esplosivi, 4 stabilimenti chimici o petrolchimici, una distilleria, 7 depositi di gas liquefatti, 2 depositi di oli minerali, 2 stoccaggi sotterranei mentre 4 hanno produzione di diversa natura non specificata. (e.b.)