Corso senza auto, più richieste di affitto

I dati dell’agenzia immobiliare Costantini: contratti aumentati del 10 per cento. E il comitato avvia una raccolta firme
PESCARA. «I contratti di vendita e di affitto su corso Vittorio Emanuele, dopo i lavori di riqualificazione, sono aumentati del 10 per cento». Lo ha fatto sapere ieri mattina il responsabile dell’agenzia immobiliare di Pescara Costantini, Giorgio Pasta, per evidenziare uno degli effetti, come ha rimarcato, della momentanea chiusura al traffico automobilistico del Corso, in attesa, come preventivato dal Comune, di una parziale riapertura alle automobili e agli autobus, in quella che dovrebbe diventare una «zona 30». Il dato è stato reso noto nel corso della conferenza stampa organizzata dal neonato Comitato commercianti per corso Vittorio, presieduto dal titolare di Essaouira (negozio di abbigliamento da poco aperto sul corso), l’avvocato Fabrizio Canta, a cui hanno preso parte, oltre a Pasta, anche il fondatore del profilo Facebook «Corso Vittorio», Anthony Micolitti, uno dei leader del Comitato dei Mille, associazione ambientalista, Adriano Faccioli, e l’avvocato Federica Barbante, residente del Corso. In più, all’incontro ha preso parte come relatore anche il professor Stefano Trinchese, direttore del dipartimento di Lettere, arti e scienze sociali dell’università «d’Annunzio» di Chieti, in qualità di residente della zona. Insomma, al momento avrebbe ripreso fiato il mercato immobiliare proprio in seguito allo stop alle auto. «È vero che è stato un momento di sofferenza», ha spiegato Pasta, «ma proprio adesso che si possono cominciare a raccogliere i frutti, c’è qualcuno che dice no», ha proseguito il rappresentante dell’agenzia immobiliare, riferendosi a quella parte di commercianti che si dice contraria a un’ipotetica pedonalizzazione del Corso.
E sull’argomento, nell’appuntamento di ieri a cui hanno preso parte diversi commercianti e residenti presso il bar New Avenue di Deborah Casali - una delle «start up» del nuovo corso di Corso Vittorio si potrebbe dire, visto che è partito ultimamente e grazie ad un’iniziativa di alcuni giovani - è ritornato anche Canta. «Da due anni c’erano spazi chiusi che sono stati riaperti per la riqualificazione. E ora», ha aggiunto, «coloro che avevano intrapreso un’iniziativa, alla notizia della riapertura al traffico ci stanno ripensando». Per Trinchese, invece, che ha annunciato una lettera pubblica, «con la riqualificazione del Corso vi è una rivalutazione dell’aspetto culturale. Ho riscoperto», ha concluso, «l’architettura di corso Vittorio».
E da oggi parte un’altra raccolta di firme per dire no alle auto.(VdL)
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