Corso Vittorio, denuncia a Striscia

Facebook, tv e conferenze: commercianti e residenti si mobilitano contro la riapertura alle auto
PESCARA. Una pagina Facebook che dopo due settimane conta circa 700 amici, la segnalazione alla trasmissione televisiva Striscia la notizia per denunciare «un esempio emblematico di malgoverno e sperpero di denaro pubblico» e una conferenza stampa in programma martedì per sventolare e rappresentare alla città le ragioni di commercianti e residenti di corso Vittorio Emanuele contrari, «assolutamente contrari», alla riapertura al traffico della strada pedonalizzata con un milione e centomila euro di lavori, dalla precedente amministrazione di centrodestra. In vista del 30 settembre, data annunciata dal vice sindaco Enzo Del Vecchio per la riapertura sud-nord alle auto (ma a 30 chilometri all’ora), e ai mezzi pubblici e di soccorso sulla corsia opposta, «i contrari» tentano il tutto per tutto per evitare la «follia» annunciata dalla giunta di centrosinistra che molti di loro hanno anche votato.
Come Anthony Micolitti, fautore della pagina Facebook «Corso Vittorio» e della segnalazione a Striscia. «Ho scoperto che sono tanti che la pensano come me, compresi molti commercianti che sulla pedonalizzazione del corso ci hanno investito soldi e lavoro. Per far sentire la nostra voce ho allestito la pagina Facebook che in due settimane ha raccolto 700 amici, con un’escalation negli ultimi due giorni». Una bacheca su cui in tanti parlano di «follia» e «idea balorda» mentre qualcuno ieri faceva notare «l’incoerenza» dell’amministrazione: «Promuove la mobilità in bici, dicendo addirittura di andarci a lavoro. Poi si riapre al traffico Corso Vittorio, ma la manifestazione per gli amanti delle bici fa tappa proprio in corso Vittorio». Un controsenso sottolineato con l’amarezza di chi si sente preso in giro, come Micolitti racconta ancora: «Ho intrattenuto con il sindaco Alessandrini una lunga corrispondenza al riguardo e mi ha sempre detto che su corso Vittorio ci sarebbe stata una scelta condivisa. Invece a sorpresa è arrivato il comunicato di Del Vecchio che diceva di riaprire al traffico la strada».
Una beffa che ha finito per alimentare l’indignazione dei contrari.
«Abbiamo cercato a lungo un incontro con il vice sindaco», riferisce Fabrizio Canta, titolare del negozio di abbigliamento Essaouira sul Corso, «puntavamo a una soluzione comune, come ci era stato garantito. Invece è uscita la notizia che ci ha spiazzato. Ecco perché martedì alle 11 al bar New Avenue di recente apertura, un esempio di ciò che ha portato commercialmente il “nuovo Corso”, abbiamo organizzato una conferenza con commercianti e residenti, per sensibilizzare il sindaco e la giunta, forti delle 35 firme raccolte contro la riapertura al traffico del Corso e per illustrare le nostre proposte. Il messaggio che vogliamo far passare è che non è vero che i commercianti sono a favore del traffico, come pochi vogliono far credere. Ci sono anche le ragioni dei tanti negozianti, storici e nuovi, che sulla pedonalizzazione hanno investito soldi e sacrifici in attesa che il cantiere finisse, rilanciando anche il settore immobiliare». Tuona dal negozio Basili Moda il titolare Filippo Basili: «Si sa che la gente è più propensa a fare shopping quando passeggia e non quando passa in auto. Detto questo, ci poteva stare anche l’idea di mantenere la Ztl con i mezzi pubblici, ma fare un senso unico a 30 chilometri orari è allucinante. Perché poi parlano delle auto. Ma i motorini? Secondo questi fenomeni i motorini si accoderanno alle auto a 30 all’ora oppure, cosa più probabile, sfrecceranno a qualsiasi ora del giorno e della notte, con un manicomio di incidenti, visto che non c’è discontinuità tra marciapiede e strada? È una cavolata riaprire al traffico corso Vittorio», conclude, «perché da quando è pedonale gira più gente e l’inquinamento è diminuito. Come succede nel resto del mondo».
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