Corso Vittorio, ecco i tratti per le biciclette

Si parte da corso Umberto a via Genova. E per le due ruote elettriche, aperte le postazioni di ricarica
PESCARA. Il primo tratto sarà quello tra corso Umberto e via Genova, il secondo quello tra via Genova e piazza Duca D’Aosta. Il Comune annuncia i dettagli dei lavori di realizzazione di due corsie ciclabili su corso Vittorio Emanuele, una su ogni direzione. Sì comincerà il 17 aprile e il cantiere procederà anche di notte, ha annunciato ieri il sindaco Carlo Masci, affiancato dal suo vice Gianni Santilli e dall’assessore alla Mobilità Luigi Albore Mascia, e si procederà anche «al rifacimento del fondo stradale con una pavimentazione flessibile in asfalto stampato e colorata in massa mediante ossidi di ferro». I lavori sono finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (per l’attuazione del Biciplan) e l’impresa aggiudicataria (un’associazione temporanea) ha presentato un ribasso superiore al 15%, da indirizzare sulle poste disponibili per la manutenzione delle strade.
«Il corso sarà totalmente riqualificato, venendo incontro alle richieste in questo senso dei cittadini e dei commercianti. Pescara ormai va verso questa dimensione di mobilità estesa a tutte le componenti di traffico e non soltanto alle auto, ma anche ai mezzi pubblici, alle biciclette e ai monopattini», ha detto Masci ricordando che il tracciato per le due ruote sul corso rientra in un progetto più ampio per la realizzazione di 11 chilometri di piste ciclabili. Sempre sul corso arriveranno «entro 10 giorni altri alberi per riempirà le asole e le aiuole vuote», ha annunciato Santilli.
Ma c’è anche altro, sul fronte della mobilità sostenibile. Ieri sono entrate in funzione tre postazioni, situate sul lungomare sud (all’altezza di via Vespucci), in via Rigopiano e all’aeroporto, per la ricarica gratuita delle bici elettriche.
«Sono state realizzate dal Comune», ha annunciato Albore Mascia, «nell’ambito del progetto transfrontaliero Italia - Croazia “Sutra” e fa il paio con un altro progetto (Sus) che ha portato a realizzare altri 10 punti come questo, non ancora attivi».
Si tratta di tre stazioni di ricarica «dotate di sistema di videosorveglianza (e quindi sicure) e wi-fi, alimentate da un pannello solare (che assicura un chilowattora di ricarica). I posteggi per le bici sono 4 per ogni hub, quindi possono essere effettuate 4 ricariche in contemporanea, e c’è un display con tutte le istruzioni. Si può arrivare qui, lasciare la bici in tranquillità e poi tornarle a prenderla o sedersi sulla panchina e attendere», ha aggiunto. «Grazie a questo progetto da 300mila euro, portato avanti dai settori Mobilità e Politiche comunitarie del Comune, con Elena Casalini, e Mirus, sono state anche acquistate 10 biciclette a pedalata assistita di ultima generazione, che si possono affittare alla ciclo-stazione di Porta Nuova» e si aggiungano a quelle esistenti. I prossimi step annunciati da Albore Mascia sono «l’apertura di una ciclostazione alla stazione ferroviaria di Pescara centrale e la creazione di un hub, questa volta chiuso, nella zona di via Volta: una rimessa dove lasciare la bici, pagando con una tessera». (f.bu.)

