Così De Ascetiis ha salvato la gallina nera

6 Maggio 2019

Domani, alle 18, si terrà un incontro con Adriano De Ascentiis, direttore della Riserva naturale regionale Oasi Wwf “Calanchi di Atri” che introdurrà i presenti nel mondo meraviglioso della riserva...

Domani, alle 18, si terrà un incontro con Adriano De Ascentiis, direttore della Riserva naturale regionale Oasi Wwf “Calanchi di Atri” che introdurrà i presenti nel mondo meraviglioso della riserva che gestisce dal 2005. De Ascentis quindi parlerà della liquirizia su cui ha scritto un libro, sulla storia della presenza, la coltivazione e trasformazione della gustosa radice in Abruzzo, con un focus sulla città di Atri. Ma racconterà anche del progetto sulla gallina nera atriana, razza antichissima e quasi estinta, che il noto esperto ha riselezionato e riconsegnato ai contadini del comprensorio. L’incontro si svolgerà biblioteca "Falcone e Borsellino", sede dell'associazione Italia Nostra, in via Milite Ignoto 22, a Pescara. La Riserva di Atri è vasta 380 ettari. E oltre alla liquirizia vi si possono trovare il gladiolo selvatico e i capperi. La riserva è estesa ben oltre la formazione dei calanchi. Vi crescono anche salici, pioppo bianco, sambuco e vitalba. L'habitat è l'ideale per i rapaci, infatti sono nidificanti diverse coppie di poiana, gheppio e sparviero. È inoltre possibile trovare, anche grazie alla vicinanza di diversi laghetti e del torrente Piomba, tassi, talpe e ricci, istrici e il moscardino. L’Oasi è un punto di ristoro e riposo di diverse specie migratorie, e ospita la biscia dal collare, il cervone, l'orbettino ed altri più comuni rettili come la lucertola campestre, ed il ramarro. Tra gli anfibi spicca il raro rospo smeraldino. Ma la regina resta la gallina nera. (c.s.)