Così i Cammini salveranno i piccoli centri abruzzesi

24 Marzo 2024

Sante Marie è il paese-pilota: 5mila presenze grazie al percorso dei briganti Il sindaco Berardinetti premiato a Milano: apriamo negozi e strutture ricettive

L’AQUILA. Cinquemila persone provenienti dalla Lombardia, dall'Emilia Romagna e dalla Toscana ma anche dalla Svizzera e dall'Olanda hanno percorso il Cammino dei briganti nel 2023 e ora il sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, è pronto a lavorare in modo sinergico con ministero del Turismo e Regione per poter attirare nuovi fondi e migliorare i servizi. I Cammini diventano il mezzo per invertire la rotta dello spopolamento dell’Abruzzo interno. E Sante Marie, con il Cammino dei briganti, premiato due giorni fa a Milano, è un paese pilota.
La vecchia casa dei bisnonni chiusa dal 1985 è diventata un b&b, la serranda di una storica bottega è stata rialzata e trasformata in un emporio dove trovare un po’ di tutto e lungo Corso Garibaldi, dove ormai è difficile vedere delle abitazioni aperte, si possono incontrare camminatori che si stupiscono dell'autenticità del paese.
L'effetto Cammino dei briganti a Sante Marie si avverte quotidianamente. In un paese dove ormai dagli anni '70 lo spopolamento è diventato inarrestabile quando una ragazza di 20 anni decide di non trasferirsi nella capitale, come molti suoi coetanei, ma di restare e aprire un piccolo negozio è una festa per tutti. E questo è possibile soprattutto grazie alla micro-economia creata proprio dal Cammino dei briganti, un percorso ad anello di poco più di 100 chilometri, che parte e arriva a Sante Marie attraversando borghi e boschi dell'Abruzzo e del Lazio.
Ideato da Luca Gianotti, tra i fondatori della Compagnia dei Cammini, e sposato subito dall'amministrazione comunale e dal sindaco, che ci ha creduto fin dall'inizio, è uno dei Cammini più frequentato d'Italia. E venerdì, nell'ambito della fiera "Fai la cosa giusta" a Milano il primo cittadino è stato premiato dalla Regione Abruzzo come primo cammino, sui 21 censiti, iscritto nel Registro regionale dei cammini. Da marzo a ottobre i camminatori, provenienti per lo più dal nord Italia e negli ultimi anni anche dall'Europa, arrivano a Sante Marie, dove nell’ufficio della riserva naturale Grotte di Luppa, vengono accolti e ricevono il salvacondotto, e poi iniziano a camminare. Alcuni percorrono tutto l'anello in poco meno di una settimana, altri invece se la prendono con calma godendosi il tempo lento e il panorama silente dell'Abruzzo interno.
«Nel nostro paese, come in quelli vicini attraversati dal Cammino dei briganti, non ci sono fabbriche, non ci sono realtà produttive e lo spopolamento, unito al calo delle nascite, si fa sentire in modo pesante», commenta Berardinetti, «ci sono intere zone del paese che ormai sono disabitate, o abitate solo poche settimane l'anno, e anche le attività commerciali sono contate. Da qualche anno, proprio grazie al Cammino dei briganti, stiamo cercando di invertire questa tendenza. Sono stati aperti diversi b&b in paese, stanno nascendo servizi per i camminatori e quelle strade del centro del paese che ormai non venivano più percorse sono animate da persone in arrivo da tutta Italia».
A fine 2021 i camminatori che avevano percorso il Cammino erano 2.900. Lo scorso anno si è chiuso a 5.000. Numeri in crescita che fanno pensare da una parte a una necessaria formazione degli addetti ai lavori e a una ulteriore promozione del territorio, e dall'altra a un percorso che possa portare ad attirare fondi necessari per migliorare i servizi. «Come Comune abbiamo promosso e finanziato un corso per formare gli operatori del territorio all'accoglienza dei camminatori e di chiunque arrivi a visitare il nostro territorio», continua Berardinetti che è anche presidente Uncem Abruzzo, «ora dobbiamo lavorare insieme ai colleghi amministratori dei Comuni di Massa d'Albe, Magliano de' Marsi, Scurcola Marsicana e Tagliacozzo per fare in modo che l'importante realtà creata possa ottenere i riconoscimenti che merita al livello regionale e nazionale e possa avere i fondi necessari per crescere ulteriormente e dotarsi di servizi all'avanguardia come per esempio i q-code per saperne di più sui paesi attraversati, app per conoscere le attività presenti e l'abbattimento delle eventuali barriere visto che è un Cammino inclusivo e frequentato anche dalle persone disabili. Percorrendo questa strada si potrebbe fare un ulteriore salto di qualità per il Cammino dei Briganti e per le nostre comunità». (l.c.)