Costantini: «Saranno tre anni sprecati»

Sono trascorsi nove anni da quando il 25 maggio del 2014, si tenne il referendum sull’istituzione di una città unica, risultato della fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, che porterà alla...
Sono trascorsi nove anni da quando il 25 maggio del 2014, si tenne il referendum sull’istituzione di una città unica, risultato della fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, che porterà alla nascita di un Comune da oltre 190mila abitanti. A proporre il progetto di unificazione, votato positivamente dal 64 per cento degli elettori, fu Carlo Costantini (foto), oggi consigliere comunale a Pescara, intervenuto con un commento negativo sulla legge approvata ieri in consiglio regionale. L’esponente di Azione parla di «delusione profonda, perché si tratterà di tre anni sprecati e perché la soluzione che porterà al rinvio sarà di basso profilo e totalmente estemporanea. Tradotto: i tre Comuni troveranno un accordo solo per rinviare. Di conseguenza l’accordo tra tre anni non avrà più alcun senso. Inoltre è concreto il rischio che il tempo fino al 2027 sia il presupposto per ulteriori rinvii o addirittura per il sabotaggio definitivo. È profondamente triste», conclude Costantini, «dover constatare che l’unica decisione presa dai cittadini debba essere di fatto vanificata da chi dovrebbe rappresentare i cittadini stessi». (m.pa.)

