Covid, 4.448 casi e 16 morti Numeri ancora troppo alti

È Pescara la città con più contagi (366) seguita dall’Aquila (266) e Chieti (150) OItre 14mila i malati in isolamento, e i guariti reinfettati superano quota 600
PESCARA. Sono 4.448 i casi positivi al Covid registrati tra il 29 ottobre e il 4 novembre in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 590.961.
La settimana precedente, dal 22 al 28 ottobre, i casi sono stati 5.493: quindi 1.045 in più. Il nuovo metodo non più quotidiano ma settimanale adottato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, mostra un numero di casi in diminuzione ma la platea dei contagiati è ancora troppo ampia.
NELLE PROVINCE.
Il bilancio dei pazienti deceduti infatti registra 16 nuovi casi (di età compresa tra 65 e 96 anni) e sale a 3.723. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 573199 dimessi/guariti (+5.198 rispetto all’ultimo venerdì di ottobre). Gli attualmente positivi in Abruzzo però sono 14.039 (quindi meno 766 rispetto a due venerdì fa).
Di questi, 164 pazienti (-3 rispetto alla settimana precedente) sono ricoverati in ospedale in area medica; 4 (-4 rispetto al dato di venerdì 28 ottobre) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nell’ultima settimana sono stati eseguiti 6.007 tamponi molecolari (2.519.998 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 22.377 test antigenici (4.501.123). Il tasso di positività medio degli ultimi sette giorni si attesta sul valore di 15,67 per cento.
NELLE PROVINCE.
Del totale dei casi positivi, 120.527 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+1.058 rispetto a venerdì 28 ottobre), 168.801 in provincia di Chieti (+1.022), 139.486 in provincia di Pescara (+1.280), 140.762 in provincia di Teramo (+1.015), 12.692 fuori regione (+66) e 8.693 (+7) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Per quanto riguarda le fasce d’età: tra gli over 80 i nuovi casi sono stati 369; tra i 20 e i 79 anni 3.115, tra i 12 e i 19 anni 155 contagiati in più e infine 185 tra gli under 12. Passiamo alle città con il maggior numero di casi registrati in una settimana. Il cima alla lista spicca Pescara con 360 nuovi contagiati. A seguire troviamo L’Aquila (266), Chieti (150), Montesilvano (143), Teramo (137), Avezzano (96), Lanciano (93), Vasto (91), Giulianova (83) e Sulmona (81).
IL CONFRONTO.
I contagi risultano in calo del 19%, nell'ultima settimana. Nel periodo dal 22 al 28 ottobre, come si diceva, i nuovi casi sono stati 5.493, mentre negli ultimi sette giorni sono stati 4.448. Di conseguenza, scende l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che è ora a 349 (una settimana fa 431).
Si riduce, ma solo lievemente, il tasso di positività, la cui media nell'ultima settimana di 15,67% è di pochissimo più bassa del 15,94% della settimana precedente. Sul fronte decessi, analizzando i dati contenuti nel bollettino della Regione, si registra un incremento sostanziale: nella settimana 22-28 ottobre le vittime erano state 11, contro le 16 degli ultimi sette giorni. In calo i ricoveri: il tasso di occupazione dei posti letto scende dal 4% al 2% per le terapie intensive e resta al 12% per l'area non critica, dati moto lontani dalle soglie di allarme.
A livello territoriale, in testa c'è la provincia di Pescara, che ha un'incidenza settimanale di nuovi casi per centomila abitanti pari a 408. Poi ci sono l'Aquilano (367) e il Teramano (339); chiude la provincia di Chieti, con un dato pari a 274.
IL NUOVO RAPPORTO ISS.
A confermare il calo degli indicatori del Covid in Abruzzo è anche il report settimanale del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato ieri. Un dato su tutti: dopo settimane, l’indice di trasmissibilità Rt del virus è tornato sotto alla soglia epidemica di 1, fissandosi a Rt0.94. Per il resto il nuovo report ribadisce tutti i segnali favorevoli mostrati da quello precedente: dai casi e i focolai in calo, fino al rischio “basso” di un’improvvisa impennata dei ricoveri negli ospedali della regione.
Ancora una volta, però, l’Iss dà una bacchettata alle autorità sanitarie abruzzesi, segnalando l’allerta sul tracciamento dei contagi. Risulta «sottosoglia», infatti, «il numero di casi confermati di infezione per cui sia stata effettuata una regolare indagine epidemiologica con ricerca dei contatti stretti». Il dato dei positivi per cui sono stati tracciati i contatti è infatti del 70,4%. (u.c.)

